BLACKSHARD è un’avventura esplorativa in prima persona che si inserisce nel solco dei simulatori di camminata surrealisti e contemplativi, chiaramente ispirata a capolavori dell’architettura brutalista e liminale come NaissanceE o le opere manga di Tsutomu Nihei (BLAME!).
La Trama: L’enigma del Labirinto e delle entità opache
Nel gioco ci si ritrova completamente soli all’interno di una gigantesca megastruttura monolitica e apparentemente infinita, nota semplicemente come “Il Labirinto”. Non ci sono spiegazioni immediate né guide: la narrazione procede in modo criptico ed ermetico attraverso indizi visivi, architetture imponenti e testi scoperti interagendo con misteriose entità o “dei imprigionati” che popolano questo spazio. La storia fonde suggestioni di mitologia abramitica, concetti lovecraftiani e spunti transumanisti, lasciando al giocatore il compito di ricostruire la natura di questo universo privo di vita umana e di determinare il proprio destino in base alle scelte e ai percorsi intraprese.
Gameplay e Meccaniche: Esplorazione pura e orientamento
L’esperienza di gioco è priva di combattimenti, armi o nemici attivi, focalizzandosi interamente sul movimento e sulla percezione spaziale:
- Navigazione e Piattaforme: Il gameplay consiste nell’esplorare ambienti labirintici e verticali attraverso la corsa, il salto e il superamento di sezioni platform basilari. L’assenza di mappe o indicatori di direzione costringe a fare affidamento esclusivamente sulla memoria visiva e sull’osservazione dei punti di riferimento.
- Senso di Smarrimento (Pacing): Il titolo abbraccia consapevolmente la sensazione di perdersi. L’esplorazione premia la curiosità con scorci panoramici mozzafiato e scorciatoie nascoste, anche se alcune sezioni richiedono pazienza e possono risultare dispersive per chi non ama il backtracking cieco.
- Interazioni Narrative: Lungo il cammino si incontrano figure opache e costrutti da “liberare” o analizzare. Questi scambi avvengono tramite finestre di testo interattive che approfondiscono la lore del mondo.
Comparto Tecnico e Artistico su PC
- Stile Visivo e Direzione Artistica: La componente visiva è il vero punto di forza di BLACKSHARD. La direzione artistica sfrutta geometrie brutaliste, tonalità desaturate e un uso monumentale delle luci e delle ombre (con supporto a Ray Tracing e illuminazione avanzata) per creare spazi liminali oppressivi, inquietanti ed esteticamente sublimi.
- Design Audio: La colonna sonora ambient/drone accompagna perfettamente il viaggio, regalando momenti di forte impatto emotivo e sottolineando la maestosità e la freddezza dell’architettura aliena.
- Prestazioni: Sotto il profilo tecnico, l’uso di tecnologie grafiche spinte su PC dona uno colpo d’occhio straordinario per una produzione indie, anche se a seconda della configurazione hardware possono verificarsi incertezze nei caricamenti o nel framerate nelle sezioni più complesse.
Verdetto
BLACKSHARD è un’opera d’atmosfera pura, pensata per una nicchia specifica di giocatori che apprezzano l’architettura monumentale, il senso di solitudine e l’esplorazione senza guida. Sebbene il ritmo lento e l’assenza di meccaniche d’azione tradizionali possano scoraggiare chi cerca un’esperienza più dinamica, per gli amanti dei viaggi contemplativi e dei misteri liminali rappresenta un titolo di grande fascino visivo.
PRO:
- Direzione artistica monumentale e ambienti brutalisti/liminali visivamente mozzafiato.
- Colonna sonora ed effetti audio perfetti per l’atmosfera d’isolamento.
- Lore affascinante, misteriosa e ricca di suggestioni scifi/filosofiche.
CONTRO:
- Ritmo di gioco molto lento e privo di elementi d’azione o enigmi complessi.
- Il livello di disorientamento e l’assenza di mappe possono risultare frustranti in alcune sezioni.
