Il filone dei Survivors-like (o “bullet heaven”) ha invaso il mercato negli ultimi anni, costringendoci a schivare milioni di proiettili pixelati mentre i nostri poteri facevano piazza pulita in automatico. Ma cosa succede se uniamo la frenesia dei giochi alla Vampire Survivors con la pianificazione strategica di un Tower Defense medievale? La risposta si chiama The Gate Must Stand, sviluppato da Senmu Studio e co-pubblicato da Yogscast Games e Gamersky Games.
Il payoff del gioco è chiaro fin dal primo secondo: i tuoi eroi possono cadere, ma il cancello deve resistere. Ci siamo lanciati nella difesa della città di Belrak per capire se questa fusione di generi regge l’urto delle orde demoniache.
Un Gameplay ibrido: Azione Diretta e Torrette “Umane”
La struttura di The Gate Must Stand si divide costantemente tra due anime. Da un lato abbiamo il controllo diretto del nostro Eroe (il gioco ne lancia 4 al lancio, ognuno con ben 149 abilità uniche). Con il nostro protagonista possiamo muoverci liberamente sul campo, fare hack and slash brutale, lanciare magie e colpire i nemici in prima linea.
Dall’altro lato, il posizionamento dei Seguaci (i Followers). Questi ultimi agiscono come vere e proprie torrette difensive statiche o semi-statiche: ci sono arcieri, maghi devastanti, assassini e difensori d’acciaio. La chiave del successo sta nel posizionarli strategicamente lungo le linee di resistenza e, soprattutto, nel creare sinergie tra le abilità del nostro eroe e quelle dei seguaci.
Se un alleato muore, niente panico: dopo un po’ resuscita e torna in prima linea. Ma se l’orda sfonda le difese e distrugge il grande cancello della città, la partita finisce all’istante.
Reliquie, Evoluzioni e la Febbre del Roguelike
Ogni partita dura circa 15-20 minuti ed è scandita da un ritmo serratissimo. Ogni 5 minuti precisi, la mappa viene scossa dall’arrivo di un Boss apocalittico (il gioco ne conta 13 diversi in totale). Sconfiggere questi colossi non è solo una questione di sopravvivenza, ma il fulcro della progressione della singola run: i boss rilasciano infatti delle Reliquie Mistiche.
Questi oggetti cambiano completamente le carte in tavola, permettendoci di far evolvere i nostri seguaci di base nelle loro Forme Ultimate (ce ne sono 38 disponibili). Vedere un gruppo di semplici spadaccini trasformarsi in macchine da guerra corazzate che scatenano combo elementali insieme al vostro eroe dà una soddisfazione immensa e cattura perfettamente quel senso di “onnipotenza crescente” tipico dei migliori roguelike.
Ovviamente, come in ogni titolo del genere che si rispetti, la morte fa parte del loop. La progressione globale (Meta-Progression) permette di sbloccare potenziamenti passivi, nuovi eroi e abilità avanzate nel menu principale, rendendoci progressivamente più forti per affrontare le mappe successive e i 5 livelli di difficoltà.
Comparto Tecnico: Minimal, Frenetico, ma Occhio al Caos
Visivamente, il gioco opta per uno stile dark fantasy pulito e funzionale. Una scelta saggia, perché quando lo schermo si riempie di centinaia di demoni, frecce, esplosioni magiche ed effetti particellari, la leggibilità dell’azione diventa fondamentale. Il motore di gioco regge bene i cali di frame rate anche nelle fasi più avanzate, anche se il comparto audio — specialmente nella ripetitività di alcuni effetti sonori durante i picchi di caos — avrebbe beneficiato di un pizzico di varietà in più.
L’interfaccia è intuitiva, permettendo di passare dalla gestione strategica della mappa all’azione pura in modo fluido, sebbene nelle primissime partite la quantità di abilità e rami di potenziamento (tra skill dell’eroe e dei seguaci) possa disorientare chi cerca un’esperienza “mordi e fuggi” stile Vampire Survivors.
Commento Finale
The Gate Must Stand è un esperimento decisamente riuscito. Riesce a prendere la pianificazione tattica e la gestione delle risorse tipica dei Tower Defense e a iniettarle di adrenalina pura grazie al sistema di combattimento action in tempo reale e alla struttura roguelike. Con decine di reliquie, centinaia di abilità e la costante sfida di proteggere quel maledetto cancello, il loop di gioco crea dipendenza fin dalle prime run. Un acquisto obbligato per gli amanti della strategia e dei survival.
VOTO: 8 / 10
Pro:
- Fusione tra Action e Tower Defense fresca e divertente.
- Enorme varietà di build, abilità e sinergie.
- Le evoluzioni “Ultimate” dei seguaci sono spettacolari da vedere e usare.
- Ottimo rapporto qualità/prezzo per la quantità di contenuti.
Contro:
- Nelle fasi avanzate il caos a schermo può compromettere la tattica.
- Comparto sonoro un po’ ripetitivo nei momenti più concitati.
