Ecco la recensione di Roguematch: The Extraplanar Invasion, un titolo che tenta l’ambizioso esperimento di fondere il genere Match-3 con il dungeon crawling più puro, creando un ibrido tattico sorprendentemente profondo.
Recensione: Roguematch: The Extraplanar Invasion – Quando il puzzle incontra il Dungeon
Dimenticate i classici giochi di abbinamento a tre caramelle o gemme colorate. Roguematch: The Extraplanar Invasion, sviluppato da Star-Enigmatic, prende la meccanica del Match-3 e la trasforma nel motore di un complesso GDR a turni con elementi rogue-lite. È un titolo che richiede la pianificazione di un giocatore di scacchi e la capacità di adattamento di un veterano di Nethack.
Gameplay: La scacchiera del multiverso
La struttura di gioco si basa su una griglia dove il nostro eroe si muove casella per casella. La particolarità? Ogni movimento e ogni azione consumano “Mana” legato a specifici elementi (Fuoco, Acqua, Terra, Aria), che si rigenerano solo effettuando abbinamenti sulla griglia stessa.
- Movimento Strategico: Muoversi non è mai banale. Spostarsi in una direzione significa spesso scambiare di posto un elemento sulla griglia. Se riuscite a creare una combinazione mentre vi avvicinate a un nemico, sbloccherete attacchi potenziati o incantesimi gratuiti.
- L’Invasione Extraplanare: I nemici provengono da dimensioni diverse e portano con sé meccaniche che alterano la griglia. Alcuni mostri “congelano” le caselle impedendo gli abbinamenti, altri infettano il tabellone con corruzione che danneggia l’eroe a ogni turno.
- Progressione Rogue-lite: Come ogni buon esponente del genere, la morte è definitiva, ma ogni run permette di sbloccare nuove classi (come l’Arcanista elementale o il Cavaliere del Vuoto) e potenziamenti permanenti che rendono l’invasione successiva leggermente più gestibile.
Grafica e Atmosfera
Il gioco adotta uno stile pixel art vibrante, con un’estetica che ricorda i classici dell’era 16-bit ma con effetti particellari moderni. Le creature extraplanari sono disegnate con un gusto squisitamente Lovecraftiano, creando un contrasto affascinante tra la “pulizia” del genere puzzle e l’oscurità del tema fantascientifico/horror.
Il fattore sfida
Non fatevi ingannare dalla meccanica Match-3: Roguematch è difficile. Una serie di mosse sbagliate può svuotare le vostre riserve di mana, lasciandovi vulnerabili circondati da demoni dimensionali. Il gioco premia la pazienza e la capacità di prevedere come la griglia si assesterà dopo una combo a catena.
| Categoria | Valutazione | Note |
| Innovazione | 9/10 | Un mix di generi audace e perfettamente riuscito. |
| Profondità | 8.5/10 | Il sistema di incantesimi e sinergie è vastissimo. |
| Difficoltà | 8/10 | Richiede molta concentrazione; non è un puzzle “casual”. |
Considerazioni Finali
Roguematch: The Extraplanar Invasion è una delle sorprese più originali dell’anno. Riesce a nobilitare una meccanica spesso considerata “leggera” come il Match-3, inserendola in un contesto GDR solido e spietato. È il gioco perfetto per chi cerca qualcosa di diverso: un rompicapo tattico che vi terrà incollati allo schermo nel tentativo di chiudere quel cerchio di fuoco perfetto per spazzare via un’orda di invasori.
Se cercate un’esperienza che stimoli il cervello tanto quanto il vostro spirito d’avventura, l’invasione extraplanare vi sta aspettando.
Voto: 8.6 / 10
Pro:
- Fusione di generi innovativa e coerente.
- Grande varietà di build e stili di gioco.
- Ottima direzione artistica e design dei mostri.
Contro:
- La curva di apprendimento iniziale può scoraggiare i meno pazienti.
- Alcune run possono essere fortemente influenzate dalla fortuna della griglia (RNG).
