Ecco la recensione di THE NEWZEALAND STORY: Untold Adventure, un titolo che tenta l’ardua impresa di riportare in auge uno dei miti dell’era arcade, cercando di bilanciare nostalgia e modernità.
Recensione: THE NEWZEALAND STORY: Untold Adventure – Il ritorno del Kiwi tra nostalgia e innovazione
C’è qualcosa di intrinsecamente magico nel rivedere Tiki, il kiwi più famoso della storia dei videogiochi, solcare di nuovo gli schermi. THE NEWZEALAND STORY: Untold Adventure non è un semplice remake, ma un’operazione di “restauro creativo” che punta a espandere l’universo colorato e spietato creato originariamente da Taito nel 1988.
Un tuffo nel passato, con un nuovo sguardo
Il cuore del gioco rimane fedele all’originale: un platform d’azione frenetico dove il nostro piccolo eroe piumato deve salvare i suoi compagni rapiti attraverso labirinti sparsi per una Nuova Zelanda onirica. Tuttavia, Untold Adventure aggiunge uno strato di profondità narrativa e tecnica che mancava nel classico da bar.
- Esplorazione Non-Lineare: A differenza dei livelli lineari del passato, qui le mappe sono più ampie e interconnesse. C’è un forte elemento metroidvania: sbloccare nuove frecce (fuoco, ghiaccio, elettricità) permette di accedere ad aree precedentemente inaccessibili.
- Il Ritorno dei Veicoli: I leggendari palloncini e i vari mezzi di trasporto volanti tornano in pompa magna, con una fisica rivisitata che rende il controllo aereo molto più preciso e soddisfacente.
Estetica: Pixel Art o Alta Definizione?
La vera chicca di questa edizione è la possibilità di scegliere tra una Pixel Art moderna e rifinitissima (che ricorda l’era 16-bit ma con effetti di luce contemporanei) e una modalità Hand-Drawn che sembra uscita da un libro di illustrazioni per bambini. Entrambe le opzioni sono vibranti e piene di vita, rispettando il character design originale ma rendendolo attuale.
| Categoria | Valutazione | Note |
| Gameplay | 8.5/10 | Divertente, veloce e impegnativo come un vero arcade. |
| Longevità | 7.5/10 | La modalità storia è corposa, arricchita da sfide a tempo e segreti. |
| Difficoltà | 8/10 | Non fatevi ingannare dall’aspetto “puccioso”: il gioco sa essere punitivo. |
Il “Fattore Sfida”
Se pensavate che il gioco fosse diventato più facile con gli anni, vi sbagliavate. Untold Adventure mantiene quel livello di sfida tipico degli anni ’80. I nemici sono implacabili e le trappole ambientali richiedono riflessi pronti. Tuttavia, l’inserimento di checkpoint ben posizionati e di una modalità “Relax” rende il titolo accessibile anche a chi non ha vissuto l’epoca dei gettoni in sala giochi.
Piccoli punti deboli
L’unico vero difetto risiede in alcuni boss che risultano un po’ troppo simili tra loro nel pattern d’attacco, e in una gestione della telecamera che, nelle aree più verticali e affollate, può risultare leggermente caotica.
Verdetto Finale
THE NEWZEALAND STORY: Untold Adventure è una lettera d’amore a un’epoca che non c’è più. Riesce a catturare l’essenza dell’originale — la sua velocità, il suo caos colorato e la sua crudeltà — trasportandola nel 2026 con intelligenza e rispetto. Che siate vecchi fan di Tiki o nuovi giocatori in cerca di un platform solido, questa è un’avventura che merita di essere vissuta.
Voto: 8.3 / 10
Pro:
- Direzione artistica meravigliosa in entrambe le modalità grafiche.
- Controlli precisi e meccaniche di volo ancora oggi uniche.
- Ottimo mix tra nostalgia e nuove idee esplorative.
Contro:
- Alcuni picchi di difficoltà potrebbero frustrare i neofiti.
- Poca varietà nel design di alcuni boss intermedi.
