C’è qualcosa di intrinsecamente malinconico nel portare una fiamma in un mondo che ha smesso di sperare. The Bearer & The Last Flame non cerca di reinventare la ruota del genere Soulslike, ma riesce, grazie a un’atmosfera magnetica e a un combat system solido, a ritagliarsi un posto d’onore nel cuore di chi cerca una sfida brutale ma appagante.
Il peso del cammino
La premessa narrativa è un classico del genere: vestiamo i panni del “Portatore”, un viandante silenzioso incaricato di trasportare l’ultima fiamma attraverso le lande desolate di Aethelgard. La storia non viene servita su un piatto d’argento; al contrario, come ogni fan di Miyazaki ben sa, il lore è nascosto tra le righe delle descrizioni degli oggetti, nei dialoghi criptici degli NPC e nell’ambiente stesso. È un racconto di decadenza e perseveranza che richiede impegno per essere compreso, ma che ripaga con un senso di scoperta profondo.
Gameplay: Letale e misurato
Se cercate un gioco frenetico in stile hack-and-slash, siete nel posto sbagliato. The Bearer & The Last Flame è metodico. Ogni fendente consuma stamina, ogni schivata richiede precisione millimetrica. Il sistema di combattimento brilla soprattutto nelle boss fight, coreografate in modo magistrale: sono scontri dove lo studio dei pattern del nemico è fondamentale quanto la reattività.
La progressione del personaggio è gestita tramite la “Fiamma”: potrete decidere di alimentare il vostro fuoco per aumentare statistiche, ma ogni potenziamento rischia di attirare nemici più aggressivi, creando un delicato equilibrio tra rischio e ricompensa che abbiamo trovato geniale.
Comparto Tecnico e Artistico
È qui che il titolo si distacca dalla massa. A livello grafico, il gioco opta per una direzione artistica in stile “dark-painterly”, con una palette cromatica dominata da toni freddi che vengono spezzati solo dal bagliore caldo e tremolante della fiamma che portate con voi. Questo uso sapiente della luce non è solo estetico, ma funzionale: la luce della fiamma è la vostra unica protezione contro le creature che popolano le zone più buie della mappa.
La colonna sonora, fatta di cori eterei e percussioni minimali, accompagna perfettamente il senso di solitudine che permea l’intera esperienza.
Luci e ombre
Non è tutto perfetto. Il level design, pur essendo affascinante, soffre in alcuni punti di un backtracking un po’ troppo punitivo, specialmente nelle fasi avanzate del gioco. Inoltre, la telecamera in certi spazi chiusi fa ancora i capricci, un difetto che purtroppo affligge molti titoli indie del genere.
Verdetto
The Bearer & The Last Flame è una piccola perla che merita attenzione. Nonostante qualche sbavatura tecnica, riesce a trasmettere quel senso di epica disperata che pochi altri titoli indipendenti sono in grado di evocare. Se amate le sfide difficili, le atmosfere cupe e la narrazione ambientale, questo è un titolo che deve assolutamente far parte della vostra collezione.
Pro:
- Atmosfera impareggiabile e direzione artistica coerente.
- Combat system solido e punitivo.
- Meccanica della “Fiamma” che aggiunge profondità alla gestione del rischio.
Contro:
- Gestione della telecamera problematica in alcuni spazi stretti.
- Backtracking talvolta frustrante.
Voto: 8.5/10
