Out and About, la recensione

“Out and About” è un videogioco indipendente sviluppato da Yaldi Games, uscito in accesso anticipato l’11 agosto 2025 su Steam. Steam Store+2comfycozygaming.com+2 Il gioco mescola esplorazione, foraggiamento (raccolta di piante e funghi), crafting e interazione con una comunità che deve essere ricostruita dopo una tempesta. Steam Store+1

Ambientazione e storia

Il contesto è pacato e rurale: una piccola città resa vulnerabile da un evento meteorologico estremo, e il giocatore viene chiamato a dare una mano a ricostruire, sostenere la comunità, imparare le piante selvatiche e le loro proprietà, e sviluppare relazioni con i personaggi locali. TrueAchievements+1 Il tono è “cozy”, rilassato, con un focus sull’ambiente e la sostenibilità. TrueAchievements

Gameplay

Ecco i punti salienti del gameplay:

  • Foraggiamento: Si possono identificare e raccogliere piante e funghi reali (nella versione Early Access ci sono 57 piante/funghi implementati) — il che aggiunge un tocco educativo oltre al divertimento. Steam Store+1
  • Crafting e cucina: Si possono cucinare ricette genuine (oltre 90 nella versione attuale) e creare rimedi erboristici. Steam Store+1
  • Esplorazione: Diversi ambienti naturali (foresta, costa, zone umide) in cui muoversi liberamente. Steam Store
  • Interazione sociale e comunità: Il giocatore costruisce rapporti con i residenti della città, aiuta a ricostruire strutture, migliora la propria base, ecc. TrueAchievements
  • Personalizzazione: Possibilità di personalizzare l’aspetto del proprio avatar. Steam Store

Punti di forza

  • Atmosfera rilassata e coinvolgente: Il gioco riesce a trasmettere una sensazione di tranquillità, connessione con la natura e passo più lento rispetto ai titoli d’azione frenetici.
  • Originalità nell’integrazione del “reale”: Il fatto che le piante/funghi siano modellati su specie reali e che le ricette possano essere effettivamente replicate è un plus significativo. comfycozygaming.com+1
  • Messaggio positivo: Sostenibilità, comunità, consapevolezza ambientale — temi che non sempre trovano spazio nei videogiochi. TrueAchievements
  • Buone recensioni nell’early access: Su Steam, ad oggi, le recensioni sono “Very Positive” (≈91%) per circa 192 valutazioni totali. Steam Store

Aree di miglioramento

  • Contenuto ancora limitato: Essendo in Early Access, attualmente c’è solo una stagione (la primavera) implementata, e quindi le attività stagionali future, le piante, le storie addizionali sono ancora in sviluppo. Steam Store
  • Ritmo lento: Per chi è abituato a giochi d’azione o obiettivi rapidi, il passo più misurato e contemplativo potrebbe risultare poco stimolante.
  • Potenziale ripetitività: Sebbene la foraggiatura e il crafting siano piacevoli, alla lunga si rischia di ripetere dinamiche simili senza variazioni sostanziali — finché non arrivano nuovi contenuti.
  • Lingua e localizzazione: Al momento l’interfaccia/supporto audio potrebbe essere limitato a scelte linguistico-geografiche meno vaste (anche se l’inglese è supportato).

Per chi è questo gioco?

Consigliato a:

  • Giocatori che cercano esperienze “cozy”, rilassanti, senza fretta.
  • Appassionati di natura, botanica, esplorazione pacata.
  • Chi ama giochi con un messaggio più profondo, che va oltre il mero divertimento.
    Non consigliato a:
  • Chi cerca un gameplay molto intenso, sfide hardcore o micro-gestione complessa.
  • Giocatori che preferiscono storie molto lineari o obiettivi chiaramente definiti al 100% subito.

Conclusione

“Out and About” è un gioiellino nel panorama indie dei giochi “cozy”: ben concepito, con una forte identità e un legame tangibile con la natura reale. Sebbene sia ancora in sviluppo e presenti limiti derivati dallo stato Early Access, offre già un’esperienza solida per chi vuole prendersela con calma, immergersi in un mondo tranquillo e magari imparare qualcosa di nuovo lungo la via. Personalmente lo valuto con un buon 7.5 / 10, con ampi margini di crescita futuri.

Gold Gold Adventure Gold, la recensione

Gold Gold Adventure Gold è un titolo che si presenta con un nome ridondante e un’anima altrettanto esuberante. È un’avventura d’azione con elementi platform e un tocco di humor surreale che punta tutto su ritmo, collezionabili e un’estetica volutamente kitsch ispirata ai giochi arcade degli anni ’90.

Gameplay

Il cuore del gioco è la caccia all’oro – letteralmente. Il protagonista, un improbabile esploratore caricaturale, percorre livelli pieni di trappole, enigmi ambientali e nemici buffi, usando una piccozza multifunzione e una serie di power-up che spaziano dal jetpack improvvisato al magnete gigante per recuperare pepite.

Il level design è vario e ben strutturato, con aree segrete, piattaforme mobili e segmenti a tempo che aggiungono tensione senza mai risultare frustranti. Le boss fight sono esagerate e volutamente sopra le righe, unendo pattern classici da platform a gag visive.

Grafica e stile

La grafica ricrea un’estetica retro-cartoon con sprite coloratissimi e animazioni volutamente esagerate. Chi apprezza il pixel-art espressivo troverà un piccolo gioiello; chi invece cerca realismo potrebbe trovarlo troppo caricaturale. La colonna sonora è orecchiabile, con temi che mescolano musica da sala giochi e sonorità avventurose alla Indiana Jones… ma in versione parodia.

Longevità

La campagna principale dura circa 8–10 ore, ma la rigiocabilità è alta grazie agli obiettivi extra, ai percorsi alternativi e a una modalità sfida che mette alla prova abilità e pazienza. Tuttavia, qualche sezione può risultare ripetitiva sul lungo periodo.

Pro e Contro

Pro

  • Estetica retro irresistibile
  • Gameplay veloce e divertente
  • Umorismo leggero e ben dosato
  • Tante aree segrete e collezionabili

Contro

  • Stile volutamente kitsch che non piacerà a tutti
  • Alcune sezioni platform ripetitive
  • Narrativa molto semplice

Verdict

Gold Gold Adventure Gold non vuole rivoluzionare il genere, ma offrire un’esperienza genuinamente spensierata e nostalgica. Se ami i platform d’azione colorati, l’umorismo nonsense e le vibrazioni da sala giochi, troverai un’avventura brillante come una pepita. Se cerchi profondità narrativa e grafica ultramoderna, potresti rimanere deluso.

Voto: 8/10

A Dream About Parking Lots, la recensione

Recensione: A Dream About Parking Lots

Informazioni Generali

  • Titolo: A Dream About Parking Lots
  • Sviluppatore: Interactive Dreams (studio messicano)
  • Publisher (console): Take IT Studio! (Polonia)
  • Piattaforme: PC (Steam, uscita iniziale), successivamente Xbox Series X|S, PlayStation 5 e Nintendo Switch a partire dal 31 luglio 2025
  • Durata: circa 30–40 minuti

Atmosfera e Narrazione

Il gioco ti mette nei panni del “Dreamer”, una persona che ripetutamente sogna di cercare la propria auto in labirinti surreali e infiniti parcheggi, mentre dialoga con una terapeuta. Questi dialoghi, a scelta multipla, sono profondi, introspettivi e caratterizzati da una scrittura personale e autentica

La delicatezza con cui vengono esplorati temi come il blocco creativo, il sentirsi smarriti o il bisogno di trovare un senso che va oltre il sogno, è uno dei punti più apprezzati dalla critica

Gameplay

L’interazione è semplice ma evocativa: cammini in prima persona attraverso vari livelli onirici, utilizzando il tasto del telecomando (chiave dell’auto) per far suonare la vettura vicina. Solo un piccolo “beep” o un flash ti indicano che sei sulla strada giusta

È un gameplay minimalista, una meccanica di puzzle basata su suono e percezione spaziale che, pur essendo semplice, risulta stranamente coinvolgente

Grafica e Sonoro

Lo stile visivo è retro, con ambienti sfumati e “liminali” che afferrano quel senso di irreale e onirico

La colonna sonora, composta da musiche pubblic domain (tra cui pezzi di Erik Satie), crea una atmosfera ipnotica e perfettamente in sintonia con l’esperienza emotiva del gioco

Punti di Forza

  • Scrittura intensa: dialoghi “sentiti e significativi”, raccontati con sfumature e delicatezza
  • Esperienza breve ma memorabile: un “pezzo d’arte interattivo” che lascia il segno
  • Atmosfera unica: la fusione tra estetica retro, musica pianistica e surrealismo psicologico è potente e rara nel medium videoludico

Critiche

  • Gameplay limitato: per alcuni, l’esperienza potrebbe sembrare troppo statica e vaporizzabile, quasi più un cortometraggio che un videogioco completo
  • Movimento lento: la lentezza dei controlli può risultare frustrante a volte, scalfendo un po’ il coinvolgimento
  • Visual longevi: sebbene evocativa, la grafica non è né sofisticata né particolarmente d’impatto per chi cerca grande spettacolarità visiva

Valutazione Critica

FonteVoto
So Many Games4/5
TheXboxHub4/5
WayTooManyGames5/10
TheSixthAxis8/10

Metacritic non ha ancora un punteggio consolidato a causa del numero limitato di recensioni, ma TheXboxHub ha assegnato un 80/100 che rappresenta una forte impressione positiva


Conclusione

A Dream About Parking Lots è una gemma indie delicata e significativa. Se cerchi un’esperienza breve, riflessiva e inusuale, che riesca a trasportarti in uno stato di rêverie psicologica, questo gioco fa per te.

È un piccolo viaggio onirico, perfetto per chi apprezza l’auto-riflessione, l’arte narrativa nei videogiochi e la forza del “dialogo interiore”. Non aspettarti azione frenetica o grafica mozzafiato, ma preparati a ritrovarti dentro un sogno… e forse, per un attimo, a perdere qualcosa di te stesso tra file di auto e chiavi lampeggianti.

Hungry Meem, la recensione

Ecco la recensione in italiano del videogioco Hungry Meem, un mix intrigante – ma con qualche frizione – tra gestione, simulazione e strategia in tempo reale.


Panoramica generale

Hungry Meem, sviluppato e pubblicato da Drecom, è un colony simulation uscito il 19 giugno 2025 su Nintendo Switch e il 31 luglio 2025 su PC via Steam NextPlayer.itGematsu+1Steam Store.

Il gioco ci mette alla guida dei Meems, creature affamate che vivono sotto l’albero del mondo (World Tree): la Pentola Miracolosa è stata distrutta, e tocca a te riportare gioia, nutrimento e speranza alla loro comunità. Un concept originale curato in arte da Yukihito Morikawa e concettualizzato da Kenichi Nishi


Gameplay e meccaniche principali

Esplorazione e risorse

  • Esplori un dungeon, il World Tree, trascinando un “sacco di stoccaggio” che guida i Meems nella raccolta di materiali: rami, cibo, fibre, ecc.
  • Ogni giornata dura pochi minuti reali: devi pianificare esplorazione, nutrimento e costruzione in modo efficace

Benessere dei Meems

  • Ogni Meem ha tre valori da monitorare: fame, salute fisica e soprattutto salute mentale. Quando questa scende troppo, diventano imprevedibili e rinunciano ai compiti

Progressione e villaggio

  • Completi missioni affidate dalla statua Tohren, organizzi delle feste, fai crescere l’albero, ampli la mappa e il borgo
  • Puoi allevare Meems, farli evolvere, assegnare loro abilità, oppure incrociarli in nidi d’amore per generare nuove creature con tratti ereditari
  • Costruisci edifici come la Casa dei Meems, il Nido dell’Amore, fattorie, strutture risorse e decorazioni

Aspetti tecnici e atmosfera

Grafica e audio

  • Lo stile visivo è “simpatico e curato”, ma secondo alcuni è piuttosto essenziale
  • Gli effetti sonori possono risultare strani o fastidiosi, penalizzando l’esperienza estetica complessiva

UX e controlli

  • I tutorial iniziali possono risultare poco chiari; si suggerisce di abbassare subito la difficoltà
  • L’uso del sacco per guidare i Meems è poco intuitivo: posizionarlo correttamente è difficile e i Meems non sempre rispondono come desiderato

Punti di forza (Pro)

  • Concept originale e affascinante: un mix tra colony sim, strategia e gestione emotiva
  • Sistema di progressione coinvolgente: tra missioni, feste, crescita del villaggio e dell’albero, la struttura del loop è solida
  • Allevamento e personalizzazione dei Meems: le possibilità di incrocio e tratti ereditabili aggiungono profondità

Criticità (Contro)

  • Controlli macchinosi e IA poco reattiva: i Meems spesso fanno cose diverse da quanto ordinato
  • Estetica non pienamente convincente: grafica e audio non sempre all’altezza
  • Loop di gameplay ripetitivo: il ciclo base può risultare logorante, sebbene apprezzabile al principio
  • Difficoltà iniziale con tutorial poco utili

Valutazioni esterne

  • NextPlayer.it: giudizio positivo, voto 7,5/10, apprezzando l’unione tra esplorazione, gestione e allevamento, e lodando l’estetica coccolosa
  • Nintendo World Report (Switch): voto 6/10, rimarcando il loop divertente solo dopo adattamento, ma criticando l’IA dei Meems e l’estetica debole
  • Thumb Culture (UK): recensione più critica – “rough around the edges” – premiato con il Silver Award, ma sottolineando problemi di frustrazione nel gameplay

Conclusione

Hungry Meem è un esperimento ambizioso: un colony simulator con meccaniche di strategia e gestione emotiva, arricchito da un sistema di evoluzione dei Meems e da un mondo visivamente simpatico. Anche se presenta difetti di controllo e design, il potenziale c’è, soprattutto per chi ama un gameplay gestionale non convenzionale.

Consigliato a chi cerca: un ibrido tra simulazione emotiva e strategia rilassata, con tante possibilità di personalizzazione.

Meno indicato per: chi desidera un sistema di controllo preciso, estetica raffinata o loop di gioco immediatamente appassionante.

Wordatro!, la recensione

Wordatro! è un originale “word game” roguelite sviluppato da Le Poulet e pubblicato da Abiding Bridge, disponibile su Steam dal 23 giugno 2025. Il gioco ha riscosso grande successo fin da subito, ricevendo recensioni prevalentemente Very Positive da parte degli utenti


Meccaniche e gameplay

  • Funzionamento base: componi parole usando un pool limitato di lettere, ciascuna con un valore in punti, cercando di raggiungere obiettivi di punteggio per superare livelli
  • Strategia dominante: i moltiplicatori per combo, le scelte tra bonus e la possibilità di rilanciare il set di lettere rendono ogni scelta significativa
  • Rigiocabilità massima: ogni run è unica, grazie alla generazione casuale di lettere, bonus e sfide. Il gioco offre oltre 50 bonus unici e altrettante sfide creative
  • Sfide giornaliere: ogni giorno è disponibile una sfida con seed unico e classifica globale, ideale per mettere alla prova la propria abilità contro altri giocatori
  • Livelli: si progredisce attraverso 10 livelli sempre più impegnativi, dove la strategia evolve mano a mano che si avanzano le partite

Accessibilità e atmosfera

  • Learning curve gentile: interfaccia semplice e controlli intuitivi permettono di entrare rapidamente nel vivo del gioco
  • Ambiente rilassante: grafica accogliente e atmosfera “cozy” favoriscono esperienze tranquille ma tutt’altro che noiose
  • Supporto linguistico: Wordatro! è disponibile in sette lingue giocabili: inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano, portoghese brasiliano e olandese
  • Personalizzazione dell’esperienza: include livelli di difficoltà personalizzabili e caratteristiche di accessibilità come controlli solo da mouse o tastiera, salva in ogni momento, alternative cromatiche ecc.

Aspetti tecnici

  • Requisiti minimi: Windows 10, processore i3, 2 GB di RAM, 200 MB di spazio su disco — leggerezza e accessibilità garantite
  • Supporto multipiattaforma: compatibile anche con macOS e Linux, oltre a Steam Deck (anche se al momento alcune restrizioni potrebbero applicarsi)

Voto e opinioni

  • Steam Player Score: circa 84/100, basato su oltre 100 recensioni molto positive
  • Critica (Gamesurf): definito un’ottima opzione per chi ama giochi di parole in italiano, con buone meccaniche di sfida — voto 75
  • Gameplay apprezzato: l’unione tra semplicità di gameplay e profondità strategica, unita a un’interfaccia accattivante, è considerata vincente
  • Prezzo accessibile: attorno ai 9,99 $, considerato buon rapporto qualità-prezzo

Punti di forza

  • Elevata rigiocabilità, grazie a bonus, livelli variabili e sfide multiple.
  • Mix bilanciato tra relax e strategia: tranquillo nei toni, stimolante nella sostanza.
  • Ottime meccaniche roguelite integrate con puzzle linguistici.
  • Localeizzazione e personalizzazione forti, ottimo per giocatori multilingua.
  • Leggero e fluido su quasi ogni PC, con supporti per diverse modalità input.

Criticità

  • Scarsità di recensioni professionali (al momento solo una su Metacritic).
  • Sfida forse limitata: chi cerca un word game competitivo o complicatissimo potrebbe trovarlo troppo rilassato.
  • Formato single-player: non offre multiplayer diretto, per chi preferisce sfide testa a testa.

Conclusione

Wordatro! è un gioco di parole roguelite elegante e intelligente, perfetto per chi ama bilanciare relax e concentrazione. Con ottima rigiocabilità, atmosfera accogliente e design accessibile, è una proposta ideale sia per appassionati di puzzle linguistici che per curiosi del genere strategico leggero.

Lost Castle 2, la recensione

Sviluppato da Hunter Studio, Lost Castle 2 è il seguito dell’apprezzato Lost Castle (2016). Uscito in Accesso Anticipato il 24–25 luglio 2024 su Steam, propone un’esperienza beat‑’em‑up roguelike in 2D, animata e profonda, orientata alla rigiocabilità e alla progressione tra le run.


Gameplay e meccaniche chiave

  • Combat system: dinamico e variegato, ispirato a Castle Crashers e Monster Hunter. I comandi rispondono bene e ogni arma ha combo uniche
  • Armi, equipaggiamenti e build: sono disponibili oltre 200 armi e armature uniche. Le armi includono spade, staffe magiche, doppie lame, archi, lance e mazze a due mani, ognuna con meccaniche e abilità diverse
  • Progressione tra run: ogni morte lascia ricchezze che puoi investire nel campo base, migliorando fornaci, pozioni o abilità passive
  • Livelli e replayability: esplori cinque mondi generati proceduralmente, ognuno con boss e scelte di percorso, spesso attraverso stanze con ricompense, maledizioni o negozi
  • Personalizzazione e difficoltà: sono disponibili impostazioni di difficoltà (Facile, Normale, Difficile), e puoi scegliere tra vari equipaggiamenti iniziali per diversificare il tuo stile di gioco

Multiplayer & Supporto

  • Cooperativa online e locale: già disponibile la co‑op online per 2–4 giocatori. Inoltre, un aggiornamento del novembre 2024 ha introdotto la modalità co‑op locale fino a quattro giocatori, con nuovi moschetti, tesori maledetti e abiti dal Goblin Mercante
  • Aggiornamenti & contenuti: nel gennaio 2025 è arrivato l’aggiornamento “Nightmare in the Dunes”, con un nuovo livello (Deserto di Salnitro), due boss, nuovi nemici, otto armi, tesori, armature e un sistema di Soul Inscription. Inoltre, la roadmap prevede ulteriori aggiunte nel corso del 2025

Progressione, durata e rigiocabilità

  • Durata media: una run base può durare da 45 minuti a 2–3 ore; completare tutto o ottenere tutti gli obiettivi può richiedere fino a 7 ore
  • Replay value: grazie alla generazione procedurale, alla varietà di build e alle modalità di difficoltà, Lost Castle 2 può offrire decine di ore di gioco

Punti di forza (pro)

  • Combat system vario e reattivo, con uso strategico delle armi
  • Forte senso di progressione tra una run e l’altra, grazie al campo potenziabile
  • Estrema personalizzazione di build, equipaggiamenti e stili di gioco
  • Co‑op online e locale, molto apprezzata e migliorata nel tempo
  • Grafica 2D cartoon pulita, dettagliata, con ambientazioni variegate
  • Continui aggiornamenti, come “Nightmare in the Dunes”, che arricchiscono il contenuto disponibile

Criticità (contro)

  • Bug e bilanciamento: essendo in Early Access, può soffrire di problemi tecnici o difficoltà non ottimizzate
  • Multiplayer instabile: segnalati problemi, soprattutto con il controller secondario o l’interazione multiplayer. Alcuni utenti riferiscono malfunzionamenti sui comandi del secondo giocatore

Opinioni dalla community

“Like Lost Castle 1, but Better! Unlike the first Lost Castle, Lost Castle 2 has a difficulty selector…” Reddit

“…introduce un meta‑strategy tra le run: investire in potenziamenti rende ogni fallimento un passo verso il successo” thedailygamepad.net


Conclusione

Lost Castle 2 è un roguelike beat‑’em‑up divertente, profondo e molto rigiocabile, che migliora visibilmente il predecessore introducendo personalizzazione, progressione persistente, co‑op e un sistema di combattimento soddisfacente.

Back to the Dawn, la recensione

Ecco la recensione di Back to the Dawn: un’avventura indie raffinata, carica di scelte morali, tensione e ambientazione unica — e ora disponibile nella sua versione completa 1.0. Vediamo nel dettaglio cosa rende questo gioco un’esperienza imperdibile.


Ambientazione, Storia e Rigiocabilità

  • Back to the Dawn ci getta in una prigione di massima sicurezza popolata da animali antropomorfi — un contesto sorprendente che unisce satira, introspezione e denuncia sociale
  • Si possono scegliere due protagonisti distinti:
    • Thomas, una volpe giornalista incastrata da una cospirazione politica
    • Bob, una pantera poliziotto sotto copertura, disponibile nella versione completa 1.0
  • Ogni storia è ricca di scelte, bivi morali, relazioni complesse e finali multipli: si parla di oltre otto finali per personaggio

Gameplay: Strategia, Sopravvivenza e Scelte

  • La struttura base è un ciclo temporale di 21 giorni in-game, tempo limitato per pianificare la propria sopravvivenza o fuga
  • Il gameplay fonde:
    • Gestione del tempo: ogni attività (lavoro, allenamento, relazioni, investigazione, crafting) consuma ore preziose di giornata
    • Quattro attributi principali (Forza, Agilità, Intelligenza, Carisma) che sbloccano skill, dialoghi e opzioni strategiche
    • Sistema di dadi e statistiche, che aggiunge un elemento GDR nello sviluppo delle azioni
    • Relazioni sociali profonde: più di 40 NPC, fazioni e gang da cui guadagnare fiducia (o inimicizia), e un sistema dinamico di alleanze e tradimenti
  • Combattimenti a turni in stile JRPG sono funzionali, ma volutamente non predominanti: il titolo punta più sulla manipolazione e strategia sociale che sulla violenza diretta
  • A tutto ciò si unisce una meccanica di sopravvivenza/social survival, con risorse come fame, energia, morale, crafting e denaro interno da bilanciare attentamente

Aspetti Tecnici e Stile Visivo

  • La grafica pixel art in alta risoluzione è dettagliata, coerente e atmosferica, capace di trasmettere claustrofobia e tensione ma anche carattere nei personaggi
  • Le animazioni sono fluide e funzionali, con espressività stilizzata e piccoli tocchi visivi efficaci (come emoticon o bolle di pensiero)
  • La colonna sonora e il comparto audio creano un’atmosfera perfetta: loop inquietanti, suoni ambientali (sbarre, passi, sirene) e dialoghi scritti intensi
  • La versione 1.0 ha introdotto miglioramenti nella qualità dell’esperienza, nuovi contenuti, narrazioni aggiuntive e ottimizzazioni, anche per il gamepad e Steam Deck

Qualche Nota Critica

  • Alcuni piccoli difetti tecnici emergono nei sottotitoli o nel bilanciamento di alcune build
  • Il ritmo serrato e la complessità del sistema possono risultare frustranti per chi cerca un’esperienza rilassata
  • Il comparto audio, pur efficace, è a tratti meno incisivo rispetto all’impatto visivo o narrativo
  • Alcuni elementi narrativi possono apparire stereotipati o a volte troppo convenzionali

Conclusione

Back to the Dawn è un titolo che mescola strategia narrativa, gestione del tempo, simulazione sociale, scelte morali complesse e un’estetica pixel art potente. Se cerchi un RPG indie che non concede spazio al relax, che ti sfida e ti coinvolge davvero in ogni decisione, questo gioco — ora nella sua versione 1.0 completa e disponibile anche su Game Pass — è una vera gemma da scoprire

Lucy Dreaming, la recensione per PlayStation 5

“L’unico modo per scoprire la verità… è sognare.”

Lucy Dreaming è una lettera d’amore ai classici LucasArts degli anni ‘90 (Monkey Island, Day of the Tentacle, Grim Fandango), ma non si limita a copiarne la formula: la aggiorna, la personalizza e ci costruisce sopra un’esperienza nuova, surreale e straordinariamente divertente.


👧 Trama: sogni, misteri e trauma

La protagonista è Lucy, una ragazzina intelligente e sarcastica che soffre di incubi ricorrenti. Per sbarazzarsene, inizia un viaggio attraverso i suoi sogni… e scopre che la realtà è molto più inquietante di quanto pensasse.
Il gioco alterna fasi ambientate nel mondo reale con sequenze oniriche, dove le regole logiche saltano e tutto è possibile.

Dietro il tono leggero e l’umorismo pungente si nasconde una storia matura che tocca tematiche come il trauma, la memoria repressa e l’identità. E riesce a farlo senza mai perdere il suo tono ironico e brillante.


🧩 Gameplay: classico, ma raffinato

Il gioco utilizza un’interfaccia punta-e-clicca tradizionale, con inventario, interazioni multiple e dialoghi ramificati. I puzzle sono ben progettati: logici, creativi e (quasi sempre) giusti in termini di difficoltà.

Alcuni enigmi, specialmente nei sogni, sfruttano le assurdità dell’inconscio per sorprendere e divertire. In più, Lucy Dreaming non punisce mai il giocatore con vicoli ciechi o morti improvvise: puoi sperimentare senza paura.


🖼️ Grafica: pixel art curata e personalità da vendere

La grafica è in pixel art HD, colorata e ricca di dettagli. Ogni ambiente è pieno di piccoli elementi animati, riferimenti umoristici e tocchi visivi che rendono l’esplorazione sempre interessante.
I personaggi sono animati con cura e la direzione artistica riesce a creare un mondo che sembra uscito da un sogno strano… ma coerente.


🔊 Audio e doppiaggio

Il doppiaggio in inglese è eccellente, con voci perfettamente azzeccate (Lucy è straordinaria) e una dizione molto “british” che aggiunge carattere.
La colonna sonora è discreta ma efficace, con tracce ambientali che si adattano bene sia ai momenti più leggeri che a quelli inquietanti.


✅ Punti di forza

  • Trama intelligente con un ottimo equilibrio tra umorismo e profondità
  • Puzzle ben costruiti, mai frustranti
  • Ottimo doppiaggio e scrittura brillante
  • Pixel art di alta qualità
  • Nessun vicolo cieco o morte: perfetto per i fan del punta-e-clicca classico

❌ Punti deboli

  • Alcuni enigmi potrebbero risultare troppo “british” per chi non conosce certe espressioni o riferimenti culturali
  • Ritmo leggermente lento nella prima ora di gioco
  • Nessuna localizzazione in italiano (al momento), che potrebbe limitare l’accessibilità

🎯 In sintesi

Lucy Dreaming è una delle migliori avventure grafiche degli ultimi anni: divertente, intelligente e nostalgica al punto giusto. È perfetta per chi ha amato i classici del genere, ma anche per chi cerca una storia originale con personaggi ben scritti e un tocco di surrealismo.

Se ti piacciono i giochi con un’anima, Lucy Dreaming ti farà ridere, pensare… e forse anche commuovere.

Luto, la recensione su PlayStation 5

“La prigione più oscura è la propria mente.”

Luto (dal latino: “io soffro”) è un’esperienza horror in prima persona che non si limita a spaventare: vuole comunicare, lasciarti addosso un senso di angoscia profonda e una riflessione duratura. Non ci sono armi, nemici da affrontare, né boss da sconfiggere. C’è solo te, la tua mente e una casa che sembra cambiare con ogni pensiero oscuro.


🧠 Trama e tematiche: la paura della perdita

Nel gioco interpreti un personaggio segnato da un trauma devastante, bloccato all’interno della propria casa. Ma quella casa è viva. Si trasforma. Si piega ai tuoi stati d’animo. Luto affronta temi pesanti e delicati: lutto, depressione, ansia, senso di colpa e isolamento. Non si tratta solo di “essere spaventati”, ma di sentirsi persi.

Non c’è una narrazione lineare, ma un percorso onirico fatto di stanze impossibili, loop temporali e allucinazioni visive. I frammenti di storia sono sparsi ovunque: lettere, voci fuori campo, rumori. Ogni elemento contribuisce a ricostruire, pezzo dopo pezzo, la mente frammentata del protagonista.


🧩 Gameplay: esplorazione e immersione

Il gameplay è minimale, ma non superficiale. L’interazione è limitata all’esplorazione ambientale, alla risoluzione di piccoli enigmi ambientali e alla raccolta di oggetti chiave. Non ci sono HUD, indicatori o aiuti: sei tu e ciò che vedi.

Le meccaniche ricordano titoli come P.T., Layers of Fear o Visage, con corridoi che si riconfigurano, luci che si spengono da sole, e stanze che sembrano guardarti. Le sequenze horror sono spesso subdole, più mentali che fisiche. Il senso di inquietudine cresce lentamente, poi esplode.


🎨 Grafica e atmosfera: fotorealismo opprimente

Uno dei punti di forza di Luto è la sua resa grafica estremamente realistica. La casa, le luci, le texture e gli oggetti sembrano usciti da una fotografia. L’uso delle ombre e dell’illuminazione dinamica è fondamentale per creare tensione, mentre gli ambienti sono pieni di dettagli significativi (quadri, fotografie, disordine…).

Ogni ambiente è curato al millimetro per raccontare qualcosa senza dire una parola.


🔊 Audio e immersione

Il sound design è eccezionale. Dal cigolio di una porta che non si apre, al respiro affannoso del protagonista, fino alle voci sussurrate che sembrano arrivare da dentro le pareti: tutto contribuisce a farti sentire prigioniero. Le musiche sono rare, usate solo nei momenti più intensi, ma sempre con effetto chirurgico.


✅ Pro

  • Atmosfera horror psicologica ben realizzata
  • Grafica altamente immersiva
  • Temi profondi trattati con rispetto
  • Ottimo sound design
  • Esperienza intensa e memorabile

❌ Contro

  • Gameplay molto limitato e poco interattivo
  • Breve durata (2-3 ore circa)
  • Nessuna vera rigiocabilità
  • Può risultare troppo astratto o pesante per alcuni giocatori

🎯 In sintesi

Luto non è un horror per chi cerca jumpscare o azione. È un viaggio disturbante nella mente di una persona ferita, un’esperienza audiovisiva d’autore che lascia il segno più per ciò che fa sentire che per ciò che fa vedere.

Se ami i giochi come P.T., What Remains of Edith Finch, o The Medium, e se non temi di confrontarti con emozioni forti, Luto è un’opera breve ma intensa che merita la tua attenzione.

Unwording – Console Edition, la recensione

“Le parole fanno male. Ma possono anche guarire.”

Unwording è un piccolo grande gioco che parla di un tema enorme: la depressione. Non è un’avventura in cui spari, corri o salti per salvare il mondo, ma un viaggio intimo nella mente di Tom, un ragazzo che lotta ogni giorno con pensieri negativi. La Console Edition porta finalmente questo titolo toccante a un pubblico più ampio, con controlli ottimizzati, interfaccia adattata e alcune migliorie visive.


🧩 Gameplay: parole che bloccano… e poi liberano

Il cuore del gioco è un sistema di puzzle basato sulle parole. In ogni scena, Tom descrive la sua realtà con frasi negative, come “I am useless”. Ma il giocatore può ruotare e ricombinare le parole per cambiare la prospettiva — ad esempio trasformando quella frase in “I am useful”.

I puzzle evolvono lungo tre fasi di crescita emotiva:

  1. 2D statico: minimalista, cupo, grigio.
  2. 3D isometrico: un po’ più aperto, con enigmi spaziali.
  3. Colorato e stilizzato: quando Tom inizia a vedere il mondo con occhi diversi.

Il gioco è breve (circa 1-2 ore), ma ogni minuto è denso di significato. E anche se alcuni enigmi possono sembrare semplici, il messaggio è potente: a volte basta cambiare prospettiva per cambiare tutto.


🎨 Grafica e stile

Ogni fase del gioco ha uno stile visivo diverso, che riflette lo stato d’animo del protagonista. Il passaggio da un mondo grigio e piatto a uno più vivo e colorato è gestito con grande sensibilità. La Console Edition mantiene la qualità visiva dell’originale, con piccole migliorie nei dettagli e fluidità maggiore.


🎵 Audio e atmosfera

Il comparto sonoro è discreto ma efficace. Le musiche accompagnano senza sovrastare, e ci sono momenti di silenzio che parlano più di mille parole. La narrazione testuale è semplice, ma proprio per questo ancora più toccante. La localizzazione in italiano (selezionabile) è ben curata, anche se il gioco è godibile anche in inglese base.


✅ Cosa funziona

  • Tematiche psicologiche trattate con delicatezza
  • Puzzle originali basati sul linguaggio
  • Stile grafico in evoluzione legato alla narrazione
  • Perfetto per una sessione breve ma significativa
  • Ottimo adattamento su console (soprattutto su Switch in modalità portatile)

❌ Cosa può non piacere

  • Durata molto breve (ma coerente con il messaggio)
  • Alcuni puzzle possono sembrare troppo semplici
  • L’esperienza è fortemente narrativa: chi cerca gameplay profondo o rigiocabilità resterà deluso

🎯 In sintesi

Unwording – Console Edition è un’esperienza breve, ma intensa. Un gioco che ti entra dentro non per la sua difficoltà, ma per la sua sincerità. È il tipo di titolo che può aiutarti a riflettere, a empatizzare, o semplicemente a fermarti un attimo.

Se ami i giochi che vanno oltre l’intrattenimento e provano a dire qualcosa, Unwording merita un posto nella tua libreria digitale.