Se sei stato un utente assiduo di Facebook o dei siti di giochi via browser intorno al 2012, il nome Dungeon Rampage ti sbloccherà sicuramente un ricordo dolciamaro. Sviluppato da Rebel Entertainment, questo titolo è stato uno dei pionieri del genere multiplayer brawler/RPG accessibile direttamente da browser, prima di chiudere i battenti nel 2015.
Ecco un’analisi di ciò che ha reso questo gioco un piccolo cult e del perché la sua mancanza si sente ancora oggi.
Un Caos Condiviso
Il cuore di Dungeon Rampage era la sua immediatezza. Non c’erano lunghe introduzioni o sistemi complessi: sceglievi un eroe, entravi in una stanza con altri giocatori e iniziavi a distruggere tutto ciò che si muoveva.
- Classi Iconiche: Dal classico Berserker allo stravagante Chef (che combatteva a colpi di mattarello e padelle), ogni personaggio aveva un set di abilità unico che rendeva la cooperazione strategica e divertente.
- Dinamismo Arcade: Il gameplay era un mix tra un hack and slash alla Diablo e un picchiaduro a scorrimento. Le trappole ambientali e le ondate di nemici richiedevano un coordinamento costante con il team.
L’Esperienza Social
A differenza di molti giochi dell’epoca che usavano Facebook solo per inviare “inviti fastidiosi”, Dungeon Rampage sfruttava bene la componente multiplayer. Vedere i propri amici scalare le classifiche o trovarsi casualmente in un dungeon per abbattere un boss gigante creava un senso di comunità reale.
Analisi Tecnica e Struttura
| Caratteristica | Valutazione | Note |
| Accessibilità | ⭐⭐⭐⭐⭐ | Girava su quasi ogni PC tramite browser o Flash. |
| Varietà Eroi | ⭐⭐⭐⭐ | Molte classi con stili di gioco drasticamente diversi. |
| Progressione | ⭐⭐⭐ | Il sistema di loot era gratificante, ma il grinding diventava ripetitivo. |
| Modello Economico | ⭐⭐ | Verso la fine, il peso delle microtransazioni si faceva sentire parecchio. |
Il Nostalgico Tramonto
Il gioco è purtroppo vittima della sua stessa piattaforma: con il declino dei giochi Flash e il cambiamento delle policy di Facebook, i server sono stati spenti anni fa. Nonostante i vari tentativi dei fan di riportarlo in vita con progetti “revival”, l’esperienza originale rimane confinata ai ricordi.
Nota di Merito: La caratteristica migliore era senza dubbio il design dei mostri e dei dungeon: colorato, grottesco e pieno di personalità, lontano dai toni cupi e seriosi di molti dungeon crawler moderni.
