1. Premessa e contesto
“Aibohphobia” è un termine palindromo che indica la paura dei palindromi – e l’uso di una parola che si riflette da sola è perfettamente in linea con il tono psicologico e sintetico del gioco. Il gioco è sviluppato da SkullX in collaborazione con DSTRCT Creatives, e si presenta come un mix tra visual novel, horror psicologico e tattiche a turni, richiamando titoli come Darkest Dungeon, Iratus e Vambrace.
2. Trama e struttura narrativa
L’incipit ti cala nei panni del leader di una squadra mercenaria in missione di estrazione di un bioingegnere. Ma ben presto, l’operazione diventa un incubo: i tuoi compagni vengono isolati, le comunicazioni tagliate, e scopri di essere circondato da figure che indossano pelli umane. L’ambientazione moderna viene contaminata da arcani occultismi e influenze lovecraftiane, creando un’atmosfera soffocante di terrore e paranoia.
Il gioco è diviso in sei capitoli collegati, ciascuno con protagonista diverso, per un totale di oltre 20.000 parole e 6 finali possibili già nella prima uscita. Le scelte compiute in un capitolo non solo influenzano l’andamento del capitolo successivo, ma alterano ricordi, percezioni e opzioni narrative future, creando una struttura “narrativa che ricorda tutto”.
3. Narrazione, atmosfera e recitazione
Ciò che colpisce subito è l’approccio da visual novel: dialoghi intensi, cutscene animate e doppiaggio completo che amplificano tensione e immedesimazione. L’arte è disegnata a mano in stile fumettistico, con oltre 100 scene crude, inquietanti e molto suggestive. Il direttore artistico, Soh, crea un’ambientazione che è allo stesso tempo elegante e orrifica, sospesa tra bellezza e disfacimento.
4. Sistema di gioco e combattimento
Ciliegina sulla torta: combattimenti tattici a turni inseriti all’interno della narrazione, non relegati a sequenze separate. Disponibili 5 personaggi giocabili, ciascuno dotato di abilità uniche. I combattimenti richiamano meccaniche tipiche di Darkest Dungeon: gestione delle risorse, probabilità, stress e rischio sono sempre presenti.
Una recensione su Fix Gaming Channel descrive lo scontro come:
“tough…Relentless, tactical turns, and tense decisions… no difficulty option, especially for story‑driven players” Fix Gaming Channel+1Fix Gaming Channel+1.
Un giocatore su Steam, con oltre 15 ore di gioco, ha elogiato il bilanciamento del combattimento, dove anche le vittorie dipendono talvolta da un tiro di dado – una scelta che enfatizza il senso di loop temporale del gioco.
Critiche mosse: lentezza e assenza di feedback sonoro (effetti uditivi sulle azioni in combattimento vengono ritenute mancanti).
5. Esplorazione e puzzle
Tra uno scontro e l’altro, SkullX offre sezioni in point-and-click che permettono di investigare, raccogliere indizi e immergersi meglio nel contesto narrativo. Questi momenti di pausa danno ritmo alla tensione, approfondiscono i dettagli del mondo e permettono di respirare prima del prossimo scontro.
6. Replayability, loop narrativi e finali
La struttura a capitoli collegati e la funzione “memoria narrativa” generano una rigiocabilità elevata. Si possono scoprire nuovi percorsi, dialoghi alternativi e finali diversi, grazie alla continua modifica di eventi, ricordi e percezioni. Un giocatore ha descritto:
“Your choices impact trust and control across characters… every run feels different”.
Il sistema ciclico permette di esplorare a fondo la trama: se un combattimento va male, si riparte, con nuove consapevolezze narrative.
7. Aspetti tecnici
Requisiti modesti (Windows 7+, macOS, Linux; 2 GB RAM minimi; GPU integrata) rendono SkullX accessibile a soluzione hardware base. Bug occasionali: crash su GPU integrate sono stati corretti nelle patch (v1.0.6 e successive). Anche il supporto a controller è ancora in fase embrionale, come riportato da discussioni su Steam.
8. Punti di forza
- Atmosfera psicologica intensa: narrazione e tensione elevate, con un impianto horror ben strutturato.
- Grafica fumettistica d’impatto: hand‑drawn, animazioni curate e scenografie horror‑occulte.
- Doppiaggio solido: voice acting che entra sotto pelle.
- Sistema di combattimento sapientemente bilanciato: tattiche, gestione rischi e loop narrativi.
- Alta rigiocabilità: scelte memorabili, finali multipli e dettagli che cambiano.
9. Criticità
- Assenza di opzioni di difficoltà: può scoraggiare i giocatori più sensibili alla sfida
- Lentezza tattica: turni che appaiono talvolta goffi o troppo dilatati.
- Feedback sonoro migliorabile: manca effetti audio chiari su stun/buff, che rallentano la comprensione
- Supporto controller non perfetto, alcune scelte non funzionano correttamente
- Qualche bug tecnico, poi corretto, ma indicativo di un lancio non completamente rifinito
10. Riscontri da critica e community
- Gli utenti Steam: recensioni Positive al 96‑97 % su una trentina di commenti
- Fix Gaming Channel: trama sorprendente, tono nostalgico per gli anni Newgrounds, ma scomoda nella durezza tattica F
- 24 Indie: game concept definito sorpendente, atmosfera claustrofobica ben realizzata
- Metacritic non ha ancora recensioni ufficiali, ma il buzz positivo della community è già palpabile
11. Conclusione
SkullX: Aibohphobia è un’opera coraggiosa che unisce elementi di visual novel psicologica e tattiche a turni, in una combinazione rara e diversa dal solito. Atmosfera soffocante, doppiaggio e grafica fumettistica creano una narrativa immersiva e disturbante, che s’insinua nella memoria del giocatore. La sfida tattica è concreta, a tratti feroce, e necessita di attenzione e pazienza.
Pur con qualche difetto (ritmo, sonoro, supporto controller), il titolo si distingue come uno degli horror più originali e ben realizzati dell’annata indie. Il prezzo (9,75 € su Steam) offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, considerando la longevità e la profondità narrativa.
Se sei un appassionato di horror psicologico, narrativa ramificata e combattimenti strategici – e non ti spaventa la difficoltà – SkullX: Aibohphobia è un titolo che dovresti vivere, rigiocare e esplorare fino a scoprire tutti i suoi segreti.
