Se pensavi che il folklore europeo fosse stato ormai sviscerato in ogni sua forma, Manairons (lanciato a fine febbraio 2026 da Pyrenean Studio) arriva per dimostrare che le leggende dei Pirenei nascondono ancora angoli d’ombra spaventosi e affascinanti.
Non è il solito survival horror; è un action-puzzle in prima persona che mescola la tensione di Amnesia con una gestione della “folla” che ricorda quasi un Pikmin in versione demoniaca e minuscola.
La Leggenda nel Palmo di una Mano
Il gioco si basa sul mito catalano dei Manairons: minuscole creature fatte di fumo e furia che vivono all’interno di un tubetto di canna. Se li liberi, devi dare loro lavoro immediatamente, o ti uccideranno.
- La Meccanica del Lavoro Forzato: Interpreti un giovane pastore che eredita il “tubo dei Manairons”. Per sopravvivere alle notti nelle montagne, devi scatenare queste creature contro ostacoli ambientali o nemici folcloristici. Il twist? Se rimangono inattivi per più di cinque secondi, inizieranno a scalare il tuo corpo per sbranarti.
- Gestione della “Furia”: Più compiti assegni ai Manairons, più diventano efficienti, ma anche più difficili da rimettere nel tubo. Dovrai bilanciare il bisogno di abbattere una porta di pietra con il rischio di non riuscire a sigillare il contenitore in tempo.
- Enigmi Ambientali: Il gioco brilla nel modo in cui sfrutta la “micro-massa” delle creature: puoi mandarli a riparare ponti, distruggere ingranaggi o persino formare una scala vivente per raggiungere zone elevate.
Estetica: Nebbia e Pietra
Visivamente, Manairons cattura perfettamente l’isolamento delle valli dei Pirenei. La pixel art 3D (uno stile che ricorda Valheim ma con texture più cupe) rende le foreste di pini e le grotte calcaree luoghi carichi di un’atmosfera opprimente.
Il design delle creature è superbo: quando sono fuori dal tubo, appaiono come una nuvola di scintille nere e occhi rossi che si muove con un ronzio inquietante, simile a quello di uno sciame di vespe arrabbiate.
Analisi Tecnica
| Caratteristica | Valutazione | Commento |
| Originalità | ⭐⭐⭐⭐⭐ | Il sistema “lavora o muori” crea una tensione costante e unica. |
| Atmosfera | ⭐⭐⭐⭐ | Il folklore locale è trattato con rispetto e un gusto per il macabro. |
| Gameplay | ⭐⭐⭐⭐ | I controlli dello sciame sono intuitivi, anche se caotici nelle fasi avanzate. |
| Sonoro | ⭐⭐⭐ | Musiche occitane e rumori naturali creano un’immersione eccellente. |
Punti di Forza e Criticità
- PRO: Un approccio fresco al genere horror/puzzle; ambientazione culturale raramente esplorata; il senso di panico quando non trovi un lavoro per lo sciame è reso magistralmente.
- CONTRO: Alcune collisioni dello sciame con gli oggetti piccoli possono risultare buggate; la difficoltà subisce un’impennata brutale nell’ultimo capitolo.
Il Verdetto: Manairons è un piccolo capolavoro di design focalizzato. Prende una leggenda specifica e ne costruisce un gameplay solido, ansioso e soddisfacente. È un gioco che ti insegna a temere l’ozio e a rispettare il potere delle cose piccole. Se cerchi un’avventura che unisca folklore, logica e un pizzico di terrore, apri quel tubo… a tuo rischio e pericolo.
