Disciples: Domination, la recensione

Se sei un fan della storica serie Disciples, saprai che il cammino di questo franchise è stato tortuoso quanto quello di un eroe dell’Impero in mezzo a una terra consacrata dai Clan delle Montagne. Disciples: Domination, uscito in questo primo scorcio del 2026, si presenta come il tentativo definitivo di fondere l’oscurità gotica dei capitoli originali con le moderne esigenze dei Grand Strategy in tempo reale.

Sviluppato da un team che ha chiaramente studiato i classici, Domination abbandona parzialmente il sistema a turni statico per abbracciare una struttura “Simultaneous Turn-Based” che rende le partite multiplayer e le campagne molto più dinamiche.


Un Ritorno alle Radici Oscure

Dimenticate i colori vibranti di molti fantasy moderni. Disciples: Domination torna a quella direzione artistica cupa, sporca e decadente che ha reso celebre Disciples II.

  • Le Fazioni: Ritroviamo l’Impero, le Legioni dei Dannati, le Orde dei Non-Morti e l’Alleanza Elfica. Ogni fazione ha una progressione delle unità a “bivio”: una volta scelta un’evoluzione per il tuo guerriero, le altre strade vengono precluse, costringendoti a scelte strategiche permanenti e pesanti.
  • Il Sistema di Dominazione: La vera novità è l’espansione del territorio. La terra cambia visivamente sotto l’influenza della tua fazione, ma ora questo processo ha un impatto tattico diretto sulle risorse e sulla velocità di movimento delle truppe nemiche.

Gameplay: Tattica e Gestione

Il combattimento rimane fedele al posizionamento in prima linea e nelle retrovie, ma con un’enfasi maggiore sulla sinergia elementale e sugli incantesimi di supporto.

  1. Eroi (Leader): Non sono solo pedine forti, ma veri e propri catalizzatori di potere che possono ribaltare le sorti di un assedio con un singolo rituale oscuro.
  2. Gestione della Capitale: L’albero delle costruzioni è stato reso più ramificato. Decidere se dare priorità alla magia o alle unità d’élite è un dilemma che ti accompagnerà per tutta la partita.

Analisi Tecnica

CaratteristicaValutazioneCommento
Atmosfera⭐⭐⭐⭐⭐Il comparto artistico è superbo; sembra di vedere dipinti gotici in movimento.
Profondità Strategica⭐⭐⭐⭐Il sistema di evoluzione delle unità è punitivo ma estremamente gratificante.
Interfaccia (UI)⭐⭐⭐Un po’ troppo densa di informazioni; richiede tempo per essere padroneggiata.
IA Nemica⭐⭐⭐⭐Molto aggressiva nella gestione del territorio e nell’uso dei ladri/spie.

Punti di Forza e Criticità

  • PRO: Il miglior comparto artistico della serie da vent’anni a questa parte; la modalità “Domination” online è solida e competitiva; lore profonda e ben scritta.
  • CONTRO: La curva di apprendimento è ripida per i neofiti; alcune fazioni (specialmente i Dannati) sembrano leggermente avvantaggiate nel late-game attuale.

Il Verdetto: Disciples: Domination è il capitolo che i fan aspettavano. Non cerca di scimmiottare Heroes of Might and Magic, ma rivendica con orgoglio la sua identità di “strategico oscuro”. È un gioco lento, meditato e spietato, dove ogni vittoria sembra davvero strappata con le unghie e con i denti a un mondo che vuole vederti morto.

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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