Flotsam, la recensione

Voto: 7.8/10

Dopo anni di sviluppo e una lunga permanenza in Early Access, Flotsam è finalmente “approdato” nella sua versione definitiva. Se avete sempre sognato una versione più colorata, rilassata (ma non troppo) e galleggiante di Frostpunk, questo titolo di Pajama Llama Games è quello che fa per voi. Non è il solito survival cupo e deprimente; è un inno al riciclo e alla sopravvivenza creativa in un mondo sommerso.

L’Estetica: Una Discarica Bellissima

La prima cosa che ti cattura di Flotsam è il suo stile. Ha quel look cel-shading che ricorda un po’ The Legend of Zelda: The Wind Waker, ma filtrato attraverso una lente post-apocalittica “ecologista”. Vedere la propria città galleggiante crescere, pezzo dopo pezzo, usando plastica recuperata, legno marcio e rottami metallici, è incredibilmente soddisfacente. È uno dei pochi giochi dove la spazzatura è, letteralmente, il tesoro più prezioso che hai.

Gameplay: Navigare tra Sete e Rifiuti

Il loop di gioco è ipnotico. Gestisci un gruppo di sopravvissuti (e i loro fedeli gabbiani/animali) su una piattaforma centrale. Il tuo compito è:

  • Recuperare: Mandi i subacquei e le barche a raccogliere detriti che galleggiano nei paraggi.
  • Riciclare: Trasformi la plastica in camminamenti, il legno in essiccatoi e i rottami in macchinari complessi.
  • Spostarsi: Questa è la parte geniale. La tua città non è statica. Una volta esaurite le risorse in una zona, devi spiegare le vele (o accendere i motori) e spostarti sulla mappa verso nuovi biomi o punti di interesse.

La vera sfida? L’acqua dolce. Sei circondato dall’oceano, ma i tuoi abitanti muoiono di sete in un attimo. Gestire i dissalatori e le riserve di cibo diventa presto un gioco di equilibrismo che ti tiene incollato allo schermo.

👍 Cosa brilla in questa versione finale

  • Il senso di progressione: Sbloccare le tecnologie avanzate e vedere la tua piccola zattera diventare una metropoli galleggiante è gratificante.
  • Atmosfera “Cozy”: Nonostante il rischio di morte per disidratazione, il gioco ha un ritmo rilassante. La colonna sonora è leggera e i colori sono vibranti.
  • Ottimizzazione: Su PC gira che è una meraviglia. Anche con una città molto grande e piena di abitanti che si muovono, il frame rate resta solido (finalmente hanno risolto i problemi di pathfinding che affliggevano le prime versioni).

👎 Cosa potrebbe far storcere il naso

  • Ripetitività nel lungo termine: Dopo una decina di ore, il ciclo “raccogli-costruisci-spostati” può diventare un po’ meccanico. Anche se i nuovi biomi aggiungono varietà, la struttura base non cambia drasticamente.
  • Mancanza di una vera minaccia: Se cercate combattimenti o nemici pericolosi, rimarrete delusi. Il nemico qui è solo la gestione delle risorse. È un “city builder puro”, senza la componente bellica.

✍️ Verdetto Finale

Flotsam è un gioco con un’anima enorme. È riuscito a ritagliarsi una nicchia unica nel genere dei gestionali, puntando tutto sull’ecologia e sull’esplorazione marina. Non è profondo o punitivo come altri giganti del genere, ma è esattamente questa sua accessibilità mescolata a uno stile artistico unico a renderlo speciale. Se volete un gioco “zen” ma che richieda comunque un buon uso del cervello, scaricatelo senza pensarci due volte.

Acquistalo se: Cerchi un gestionale rilassante, ami lo stile cartoon e l’idea di una città nomade sull’acqua. Lascialo sullo scaffale se: Vuoi una sfida brutale, combattimenti o una narrazione complessa guidata dalla storia.

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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