Voto: 8.2/10
Se c’è una cosa di cui non sapevo di aver bisogno sul mio smartphone, è un papero depresso, divorziato e ossessionato dal pane che risolve misteri in un campeggio di lusso. Dopo il successo del primo caso, Eugene McQuacklin torna in The Ghost of Glamping, e devo dire che la transizione su Android è così fluida che sembra quasi che il gioco sia nato per il formato mobile.
Un Mistero… di lusso (e piume)
In questo nuovo caso, Eugene viene assunto per indagare su un presunto “fantasma” che sta terrorizzando gli ospiti di un esclusivo resort di glamping (il campeggio glamour, per chi non lo sapesse). La scrittura è, come sempre, il punto di forza: è ironica, intelligente e piena di giochi di parole orribili (e quindi bellissimi) sulle specie volatili.
Il cast di sospettati è memorabile: si va dal procione influencer ossessionato dai filtri alla pecora che cerca solo un po’ di pace e silenzio. Ogni dialogo è un piccolo gioiello di caratterizzazione.
Gameplay: Il potere della “De-duck-tion”
Il sistema di gioco rimane fedele all’originale:
- Osservazione: Usi il touchscreen per scansionare i personaggi e l’ambiente alla ricerca di indizi visivi (macchie di fango, espressioni nervose, oggetti fuori posto).
- Interrogatori: Parli con tutti, raccogliendo parole chiave.
- Deduzione: Il momento magico in cui riempi gli spazi vuoti nel tuo taccuino per formulare l’accusa. È una meccanica che dà una soddisfazione incredibile quando i pezzi del puzzle vanno finalmente al loro posto.
Com’è su Android? Onestamente, meglio che su PC. Puntare il dito direttamente sullo schermo per esaminare un sospettato è molto più intuitivo che usare un mouse o un analogico. I menu sono stati adattati perfettamente e i testi sono leggibili anche su schermi non giganteschi.
🎨 Estetica e Atmosfera
Lo stile “paper-doll” (personaggi piatti come figurine di carta in un mondo 3D) è delizioso. Su uno schermo OLED, i colori del campeggio al tramonto sono una gioia per gli occhi. Il doppiaggio (in inglese, con ottimi sottotitoli) è di altissimo livello: la voce rauca e stanca di Eugene trasmette perfettamente il peso di una vita passata a mangiare croste di pane e a risolvere crimini.
⚠️ Cosa sapere prima di scaricare
- Durata: Come il predecessore, non è un gioco eterno. Lo finirai in circa 2 o 3 ore. È un’esperienza densa, ma breve.
- Difficoltà: Non aspettarti un rompicapo impossibile. È più un’avventura narrativa dove la deduzione serve a farti sentire un detective, piuttosto che a bloccarti per ore.
- Batteria: Su alcuni modelli meno recenti ho notato che scalda un pochino, probabilmente per via della gestione delle luci dinamiche, ma nulla di preoccupante.
✍️ Verdetto Finale
Duck Detective: The Ghost of Glamping è la prova che non servono budget milionari per fare un grande gioco d’investigazione. È un titolo pieno di cuore, umorismo e quel pizzico di malinconia che rende Eugene McQuacklin uno dei migliori protagonisti degli ultimi anni. Per il prezzo di un caffè e un cornetto, vi portate a casa una delle migliori esperienze narrative disponibili sul Play Store quest’anno.
Acquistalo se: Ami i giochi di logica, lo humor demenziale e hai un paio d’ore da passare in compagnia di un papero carismatico. Lascialo sullo scaffale se: Cerchi un gioco d’azione o se non sopporti leggere molti dialoghi (anche se qui ne vale davvero la pena).
