Them, la recensione

Ambientazione e trama

In Them interpretiamo Tommy, un bambino di 9 anni che entra in un club di videogiochi ambientato negli anni ’90. L’idea è semplice: divertirsi con le sale arcade. Ma quel che sembrava una serata spensierata presto prende una piega inquietante, e Tommy si ritrova intrappolato in un incubo dove non solo l’ambiente reale è ostile, ma un gioco “dentro il gioco” diventa la chiave per uscirne. allhallowsgeek.com+3Steam Store+3GamesPress+3
La miscela tra atmosfera di club arcade anni 90 e orrore psicologico crea un contrasto interessante: l’innocente era del videogioco come rifugio si trasforma in minaccia. Respawning | Videogame Reviews & News+1


Gameplay

Them propone una combinazione piuttosto insolita:

  • Esplorazione in prima persona di ambienti 3D dall’atmosfera sinistra, suoni inquietanti e jump-scares attesi. Epic Games Store+1
  • All’interno del tutto, sequenze di platform 2D “retrò”, dove si controlla un personaggio in stile classico, con salti, ostacoli, magari abilità da sbloccare. Epic Games Store+1
  • Puzzle e oggetti nascosti da trovare, e più finali possibili in base alle scelte/percorsi. Epic Games Store
  • Durata ridotta: sembra progettato come esperienza breve, intensa. Epic Games Store+1

Il risultato è un gioco che non richiede ore e ore di impegno, ma punta sull’impatto e sullo stile.


Aspetti positivi

  • L’originalità: la fusione di horror psicologico e platform 2D non è comune, e Them sa sfruttare bene questo choc di generi.
  • Atmosfera: le ambientazioni retrò-arcade + l’elemento di inquietudine funzionano bene per generare tensione.
  • Accessibilità: essendo breve, è ideale per chi vuole un’esperienza completa senza impegno mastodontico.
  • Valutazione utenti: su Steam il gioco gode di recensioni molto positive (“Very Positive” con circa 90% recensioni favorevoli) secondo i dati disponibili. Steam Store+1

Aspetti critici

  • Durata: la brevità può essere un limite, soprattutto per chi cerca un’avventura più lunga o profonda.
  • Potenziale “riutilizzo” degli ambienti o del gameplay: dato che è breve e l’idea è relativamente semplice, alcuni giocatori potrebbero percepire una certa ripetitività o mancanza di profondità.
  • Aspetto tecnico o rifinitura: non ci sono ad oggi molte recensioni di critica approfondite, quindi alcuni elementi sono ancora da valutare (bug, ottimizzazione, profondità del racconto).
  • Target molto specifico: se il tuo tipo di gioco preferito non è l’horror o non ti attrae l’effetto “piccolo – breve – indie”, potrebbe risultare un acquisto di nicchia.

Per chi lo consiglierei

  • A chi ama gli horror indie, soprattutto quelli che puntano su atmosfera e tensione più che su grandi budget o lunghe campagne.
  • A chi ha poco tempo e desidera una esperienza breve, completa ma non prolissa.
  • A chi apprezza il richiamo al mondo arcade/anni ’90, insieme a un tocco nostalgico di platform retrò.

Per chi non lo consiglierei

  • A chi cerca un’avventura lunga, con molte ore di gioco, sviluppo del personaggio, mondo aperto o profondità narrativa.
  • A chi non sopporta i jump-scare, l’horror psicologico o l’atmosfera tesa.
  • A chi preferisce titoli “mainstream” con budget grandi, meccaniche super raffinate o multiplayer: questo è un indie, con ambizioni più contenute.

Conclusione

Them è un esempio riuscito di “piccolo ma curato”. Non trasforma il genere horror o il platform in qualcosa di rivoluzionario, ma lo fa con stile, originalità e buon gusto. Per il prezzo contenuto e per il tipo di esperienza che offre, rappresenta un acquisto che può valere la pena — soprattutto se rientri nel target. Se cerchi “tanto gioco” o “meccaniche complesse”, potrebbe deludere. Ma se vuoi “qualcosa di diverso” e ben realizzato, vale sicuramente la pena dargli una chance.

Valutazione personale: 7.5/10 (con margine che sale se sei nel target descritto).

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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