Devil Jam, la recensione

Devil Jam è un action roguelite sviluppato e pubblicato da Rogueside, uscito su Steam il 3 novembre 2025. Gematsu+3Steam Store+3SteamDB+3
Il gioco combina estetica metal, ambientazione infernale e meccaniche “survivor‑like”, ovvero ondate nemiche, progressione tra corse, equipaggiamento e costruzione del personaggio. Gematsu+1
Secondo la descrizione ufficiale, interpreti un musicista in difficoltà che firma un contratto con il Diavolo, finendo in un inferno roccioso dove deve combattere orde di fan, demoni e rivali per conquistare la leggenda. Gematsu+1


Ambientazione & stile

Lo stile visivo è fatto a mano (“hand‑drawn”) con animazioni, boss e nemici in un inferno stilizzato, che richiama l’ambiente metal e rock‑n‑roll. GamesPress+1
L’atmosfera è volutamente esagerata, melodrammatica e sopra le righe: metal, plettri fiammeggianti, chitarre demoniache e un mondo infernale come palco.
La musica e il ritmo sono elementi centrali: gli attacchi automatici sono guidati dal beat, conferendo una sensazione di “performance” oltre che di combattimento. Steam Store+1


Gameplay & meccaniche

  • Le meccaniche principali: attacchi automatici sincronizzati al ritmo musicale; non si “spara” o “colpisce” manualmente ogni colpo, ma l’equipaggiamento agisce seguendo il beat, richiedendo posizionamento e strategia. Gematsu+1
  • Inventario/Equipaggiamento: una caratteristica distinta è il sistema di 12 slot per equipaggiare strumenti/armi/potenziali modificatori, dove la combinazione e il posizionamento fanno la differenza nelle build. Le possibilità vengono descritte come “4,93 quadrilioni di combinazioni” (escludendo passive) per l’equipaggiamento. GamesPress+1
  • Roguelite/Survivor‑like: Il mondo è parzialmente generato (“semi‑random”), ci sono santuari da saccheggiare, ondate di nemici, boss giganti. Ogni run è diversa e richiede sperimentazione con build e strumenti. Gematsu+1
  • Obiettivo: sopravvivere alle orde, accumulare potenziamenti, sconfiggere boss finali e rivali (tra cui “Death”, il più grande cantante metal dell’aldilà) per diventare una leggenda. Gematsu+1

Aspetti positivi

  • Originalità nell’ambientazione: Il mix tra metal, musica, inferno e action roguelite è ben evocato e poco convenzionale. L’idea di “suonare per il Diavolo” e combattere a ritmo di chitarra è accattivante.
  • Costruzione delle build molto profonda: Il sistema a 12 slot e la enorme varietà di combinazioni offrono un buon margine di sperimentazione e rigiocabilità.
  • Stile visivo curato: Le animazioni disegnate a mano, i boss e l’ambientazione infernale donano carattere al titolo e aiutano a differenziarsi nel panorama indie.
  • Musica e ritmo come parte integrante: Il fatto che il combattimento sia guidato dal ritmo musicale lo rende più di un semplice “uccidi orde” e dà un’identità forte.

Aspetti critici / da migliorare

  • Progressione e varietà potrebbero risultare limitate: Alcune prime recensioni citano che, nonostante il concept forte, la varietà di mappe, nemici e contenuti al lancio potrebbe essere modesta. Metacritic+1
  • Bilanciamento: Con tante combinazioni e build possibili, il rischio è che alcune diventino troppo dominate o che la curva di difficoltà non risulti ben calibrata. Non tutti i giocatori potrebbero apprezzare un sistema molto “costruisci e ripeti”.
  • Dipendenza dal genere roguelite / sopravvivenza: Se non ami le ondate continue di nemici, build‑building e replay‑loop, potresti trovare lo stile stancante o ripetitivo.
  • Tempi di lancio e maturità: Essendo un titolo recente, alcune funzionalità potrebbero essere in sviluppo post‑lancio, bug, mancata ottimizzazione o contenuti aggiuntivi da raggiungere.

Valutazione complessiva

Per ciò che offre, Devil Jam è un titolo che spicca soprattutto per stile, tema e potenziale di build. Per un amante dell’action roguelite, della musica metal e del gameplay “sopravvivenza + sperimentazione”, è una proposta forte. Lo valuterei, al lancio, con un buon 7,5/10. Con aggiornamenti, contenuti aggiuntivi e miglioramenti di bilanciamento potrebbe crescere ulteriormente.


A chi lo consiglierei

  • A chi ama i giochi roguelite e “survivor‑like” dove conta sperimentare build, potenziamenti e sopravvivere a ondate di nemici.
  • A chi apprezza musica, ritmo e ambientazioni metal/heavy‑rock come parte integrante del gioco.
  • A chi cerca un titolo indie con carattere, stile visivo e ambientazione originale.

A chi lo consiglierei con riserva

  • A chi preferisce giochi con narrazione profonda, personaggi complessi e storie estese più che loop di combattimento.
  • A chi non ama la ripetitività o il fare più run per migliorare build e prestazioni.
  • A chi si aspetta una esperienza “completa definitiva” fin da subito senza bisogno di patch/aggiornamenti post‑lancio.

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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