A Dream About Parking Lots, la recensione

Recensione: A Dream About Parking Lots

Informazioni Generali

  • Titolo: A Dream About Parking Lots
  • Sviluppatore: Interactive Dreams (studio messicano)
  • Publisher (console): Take IT Studio! (Polonia)
  • Piattaforme: PC (Steam, uscita iniziale), successivamente Xbox Series X|S, PlayStation 5 e Nintendo Switch a partire dal 31 luglio 2025
  • Durata: circa 30–40 minuti

Atmosfera e Narrazione

Il gioco ti mette nei panni del “Dreamer”, una persona che ripetutamente sogna di cercare la propria auto in labirinti surreali e infiniti parcheggi, mentre dialoga con una terapeuta. Questi dialoghi, a scelta multipla, sono profondi, introspettivi e caratterizzati da una scrittura personale e autentica

La delicatezza con cui vengono esplorati temi come il blocco creativo, il sentirsi smarriti o il bisogno di trovare un senso che va oltre il sogno, è uno dei punti più apprezzati dalla critica

Gameplay

L’interazione è semplice ma evocativa: cammini in prima persona attraverso vari livelli onirici, utilizzando il tasto del telecomando (chiave dell’auto) per far suonare la vettura vicina. Solo un piccolo “beep” o un flash ti indicano che sei sulla strada giusta

È un gameplay minimalista, una meccanica di puzzle basata su suono e percezione spaziale che, pur essendo semplice, risulta stranamente coinvolgente

Grafica e Sonoro

Lo stile visivo è retro, con ambienti sfumati e “liminali” che afferrano quel senso di irreale e onirico

La colonna sonora, composta da musiche pubblic domain (tra cui pezzi di Erik Satie), crea una atmosfera ipnotica e perfettamente in sintonia con l’esperienza emotiva del gioco

Punti di Forza

  • Scrittura intensa: dialoghi “sentiti e significativi”, raccontati con sfumature e delicatezza
  • Esperienza breve ma memorabile: un “pezzo d’arte interattivo” che lascia il segno
  • Atmosfera unica: la fusione tra estetica retro, musica pianistica e surrealismo psicologico è potente e rara nel medium videoludico

Critiche

  • Gameplay limitato: per alcuni, l’esperienza potrebbe sembrare troppo statica e vaporizzabile, quasi più un cortometraggio che un videogioco completo
  • Movimento lento: la lentezza dei controlli può risultare frustrante a volte, scalfendo un po’ il coinvolgimento
  • Visual longevi: sebbene evocativa, la grafica non è né sofisticata né particolarmente d’impatto per chi cerca grande spettacolarità visiva

Valutazione Critica

FonteVoto
So Many Games4/5
TheXboxHub4/5
WayTooManyGames5/10
TheSixthAxis8/10

Metacritic non ha ancora un punteggio consolidato a causa del numero limitato di recensioni, ma TheXboxHub ha assegnato un 80/100 che rappresenta una forte impressione positiva


Conclusione

A Dream About Parking Lots è una gemma indie delicata e significativa. Se cerchi un’esperienza breve, riflessiva e inusuale, che riesca a trasportarti in uno stato di rêverie psicologica, questo gioco fa per te.

È un piccolo viaggio onirico, perfetto per chi apprezza l’auto-riflessione, l’arte narrativa nei videogiochi e la forza del “dialogo interiore”. Non aspettarti azione frenetica o grafica mozzafiato, ma preparati a ritrovarti dentro un sogno… e forse, per un attimo, a perdere qualcosa di te stesso tra file di auto e chiavi lampeggianti.

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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