Hungry Meem, la recensione

Ecco la recensione in italiano del videogioco Hungry Meem, un mix intrigante – ma con qualche frizione – tra gestione, simulazione e strategia in tempo reale.


Panoramica generale

Hungry Meem, sviluppato e pubblicato da Drecom, è un colony simulation uscito il 19 giugno 2025 su Nintendo Switch e il 31 luglio 2025 su PC via Steam NextPlayer.itGematsu+1Steam Store.

Il gioco ci mette alla guida dei Meems, creature affamate che vivono sotto l’albero del mondo (World Tree): la Pentola Miracolosa è stata distrutta, e tocca a te riportare gioia, nutrimento e speranza alla loro comunità. Un concept originale curato in arte da Yukihito Morikawa e concettualizzato da Kenichi Nishi


Gameplay e meccaniche principali

Esplorazione e risorse

  • Esplori un dungeon, il World Tree, trascinando un “sacco di stoccaggio” che guida i Meems nella raccolta di materiali: rami, cibo, fibre, ecc.
  • Ogni giornata dura pochi minuti reali: devi pianificare esplorazione, nutrimento e costruzione in modo efficace

Benessere dei Meems

  • Ogni Meem ha tre valori da monitorare: fame, salute fisica e soprattutto salute mentale. Quando questa scende troppo, diventano imprevedibili e rinunciano ai compiti

Progressione e villaggio

  • Completi missioni affidate dalla statua Tohren, organizzi delle feste, fai crescere l’albero, ampli la mappa e il borgo
  • Puoi allevare Meems, farli evolvere, assegnare loro abilità, oppure incrociarli in nidi d’amore per generare nuove creature con tratti ereditari
  • Costruisci edifici come la Casa dei Meems, il Nido dell’Amore, fattorie, strutture risorse e decorazioni

Aspetti tecnici e atmosfera

Grafica e audio

  • Lo stile visivo è “simpatico e curato”, ma secondo alcuni è piuttosto essenziale
  • Gli effetti sonori possono risultare strani o fastidiosi, penalizzando l’esperienza estetica complessiva

UX e controlli

  • I tutorial iniziali possono risultare poco chiari; si suggerisce di abbassare subito la difficoltà
  • L’uso del sacco per guidare i Meems è poco intuitivo: posizionarlo correttamente è difficile e i Meems non sempre rispondono come desiderato

Punti di forza (Pro)

  • Concept originale e affascinante: un mix tra colony sim, strategia e gestione emotiva
  • Sistema di progressione coinvolgente: tra missioni, feste, crescita del villaggio e dell’albero, la struttura del loop è solida
  • Allevamento e personalizzazione dei Meems: le possibilità di incrocio e tratti ereditabili aggiungono profondità

Criticità (Contro)

  • Controlli macchinosi e IA poco reattiva: i Meems spesso fanno cose diverse da quanto ordinato
  • Estetica non pienamente convincente: grafica e audio non sempre all’altezza
  • Loop di gameplay ripetitivo: il ciclo base può risultare logorante, sebbene apprezzabile al principio
  • Difficoltà iniziale con tutorial poco utili

Valutazioni esterne

  • NextPlayer.it: giudizio positivo, voto 7,5/10, apprezzando l’unione tra esplorazione, gestione e allevamento, e lodando l’estetica coccolosa
  • Nintendo World Report (Switch): voto 6/10, rimarcando il loop divertente solo dopo adattamento, ma criticando l’IA dei Meems e l’estetica debole
  • Thumb Culture (UK): recensione più critica – “rough around the edges” – premiato con il Silver Award, ma sottolineando problemi di frustrazione nel gameplay

Conclusione

Hungry Meem è un esperimento ambizioso: un colony simulator con meccaniche di strategia e gestione emotiva, arricchito da un sistema di evoluzione dei Meems e da un mondo visivamente simpatico. Anche se presenta difetti di controllo e design, il potenziale c’è, soprattutto per chi ama un gameplay gestionale non convenzionale.

Consigliato a chi cerca: un ibrido tra simulazione emotiva e strategia rilassata, con tante possibilità di personalizzazione.

Meno indicato per: chi desidera un sistema di controllo preciso, estetica raffinata o loop di gioco immediatamente appassionante.

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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