Back to the Dawn, la recensione

Ecco la recensione di Back to the Dawn: un’avventura indie raffinata, carica di scelte morali, tensione e ambientazione unica — e ora disponibile nella sua versione completa 1.0. Vediamo nel dettaglio cosa rende questo gioco un’esperienza imperdibile.


Ambientazione, Storia e Rigiocabilità

  • Back to the Dawn ci getta in una prigione di massima sicurezza popolata da animali antropomorfi — un contesto sorprendente che unisce satira, introspezione e denuncia sociale
  • Si possono scegliere due protagonisti distinti:
    • Thomas, una volpe giornalista incastrata da una cospirazione politica
    • Bob, una pantera poliziotto sotto copertura, disponibile nella versione completa 1.0
  • Ogni storia è ricca di scelte, bivi morali, relazioni complesse e finali multipli: si parla di oltre otto finali per personaggio

Gameplay: Strategia, Sopravvivenza e Scelte

  • La struttura base è un ciclo temporale di 21 giorni in-game, tempo limitato per pianificare la propria sopravvivenza o fuga
  • Il gameplay fonde:
    • Gestione del tempo: ogni attività (lavoro, allenamento, relazioni, investigazione, crafting) consuma ore preziose di giornata
    • Quattro attributi principali (Forza, Agilità, Intelligenza, Carisma) che sbloccano skill, dialoghi e opzioni strategiche
    • Sistema di dadi e statistiche, che aggiunge un elemento GDR nello sviluppo delle azioni
    • Relazioni sociali profonde: più di 40 NPC, fazioni e gang da cui guadagnare fiducia (o inimicizia), e un sistema dinamico di alleanze e tradimenti
  • Combattimenti a turni in stile JRPG sono funzionali, ma volutamente non predominanti: il titolo punta più sulla manipolazione e strategia sociale che sulla violenza diretta
  • A tutto ciò si unisce una meccanica di sopravvivenza/social survival, con risorse come fame, energia, morale, crafting e denaro interno da bilanciare attentamente

Aspetti Tecnici e Stile Visivo

  • La grafica pixel art in alta risoluzione è dettagliata, coerente e atmosferica, capace di trasmettere claustrofobia e tensione ma anche carattere nei personaggi
  • Le animazioni sono fluide e funzionali, con espressività stilizzata e piccoli tocchi visivi efficaci (come emoticon o bolle di pensiero)
  • La colonna sonora e il comparto audio creano un’atmosfera perfetta: loop inquietanti, suoni ambientali (sbarre, passi, sirene) e dialoghi scritti intensi
  • La versione 1.0 ha introdotto miglioramenti nella qualità dell’esperienza, nuovi contenuti, narrazioni aggiuntive e ottimizzazioni, anche per il gamepad e Steam Deck

Qualche Nota Critica

  • Alcuni piccoli difetti tecnici emergono nei sottotitoli o nel bilanciamento di alcune build
  • Il ritmo serrato e la complessità del sistema possono risultare frustranti per chi cerca un’esperienza rilassata
  • Il comparto audio, pur efficace, è a tratti meno incisivo rispetto all’impatto visivo o narrativo
  • Alcuni elementi narrativi possono apparire stereotipati o a volte troppo convenzionali

Conclusione

Back to the Dawn è un titolo che mescola strategia narrativa, gestione del tempo, simulazione sociale, scelte morali complesse e un’estetica pixel art potente. Se cerchi un RPG indie che non concede spazio al relax, che ti sfida e ti coinvolge davvero in ogni decisione, questo gioco — ora nella sua versione 1.0 completa e disponibile anche su Game Pass — è una vera gemma da scoprire

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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