Ambientato in un laboratorio criogenico futuristico, interpreti il “curatore” risvegliato da un sistema di sicurezza impazzito. Un robot guida narrativa e sistemi di suggerimenti per accompagnarti nei vari puzzle. L’esperienza manca di jump scare e punta tutto su interazione tattile e immersione 3‑D.
Gameplay & interazione
- Progettato per il room‑scale su Quest: con 2 × 3 m puoi camminare, arrampicarti, salire su piattaforme—senza locomozione artificiale, ma con opzioni alternative per spazi piccoli
- Interazioni fisiche fluide: oggetti quasi tutti interattivi, mani visibili, nessun “ghosting”
Tipologia di puzzle e varietà
- Sono presenti cinque livelli: dal primo stanzino alla sala “boss” in stile cattedrale, con puzzle articolati tra circuiti da ricollegare, droni da pilotare, giochi Match‑3 e mini‑giochi di ballo + shooting ritmico
- Sfide extra: 9 achievement, due serie di collezionabili, leaderboard e mini‑giochi ricorrenti, che aumentano la rigiocabilità
Accessibilità e comfort
- Ottimo supporto per diversi setup: modalità locomozione multiple, regolazione altezza, supporto hand‑tracking su Quest, hint system ben integrato e non invasivo
- Sistema di suggerimenti presente fin dall’inizio per evitare frustrazione nei giocatori occasionali
Aspetti tecnici e grafici
- Rimasterizzazione su Quest 3 e PC include texture migliorate, ombre su PCVR, shader personalizzati e VFX ad hoc per portal ed esplosioni dinamiche
- Su Quest 3 garantisce 90 FPS e bilanciamento tra performance e resa visiva
Criticità riscontrate
Visivi e sonori
- Texture e animazioni spesso poco rifinite, con modelli umanoidi approssimativi; audio ripetitivo e poco dinamico
- L’esperienza visiva complessiva manca di brillantezza rispetto ad altri titoli di punta VR
Puzzle & narrativa
- Alcuni puzzle possono risultare ripetitivi o semplicistici — ad esempio rotazioni e cablaggi frequenti; la narrazione è funzionale ma manca di profondità emotiva o tematica
- Il livello di difficoltà iniziale può scoraggiare i meno esperti, nonostante il sistema di suggerimenti
Qualità generale
- Alcuni bug o interazioni incostanti potrebbero emergere soprattutto su PCVR o Steam, dove il room‑scale è limitato
🎯 Voto ed equilibrio finale
- PressPlayMedia: 7,0/10
- GeekGasm: 7/10. Definito “un must‑play per gli amanti dei puzzle”, con alta varietà e accessibilità anche se con difetti visivi minori
- Auganix.org: 4/10. Critica duramente la realizzazione tecnica e visiva, pur riconoscendo l’ambizione del progetto
✅ Conclusione
Exit Condition One HD è un titolo che splende quando si cercano puzzle fisici ingegnosi, interattività immersiva e un tocco di storytelling sci‑fi. La rimasterizzazione visiva offre miglioramenti significativi, ma non risolleva completamente le limitazioni estetiche e audio. Le esperienze di gioco su Quest sono nettamente superiori rispetto a Steam in termini di immersione e fluidità.
Se ami gli escape room VR e hai lo spazio fisico per muoverti liberamente (o anche solo vuoi variare la locomozione), è un’opzione economica e stimolante. Ricorda però che non è concepito come un blockbuster VR: qui primeggia la creatività dei puzzle, non la spettacolarità visiva. Nel complesso, un’esperienza solida e interessante su cui vale la pena cimentarsi se cerchi sfide cerebrali e movimento in VR.
