Pipistrello and the Cursed Yoyo, la recensione

In Pipistrello and the Cursed Yoyo, vestiamo i panni – o meglio, le ali – di Pipistrello, una creatura notturna antropomorfa che scopre uno yo-yo antico e misterioso sigillato in una cripta dimenticata. Quello che sembra un giocattolo diventa presto uno strumento di combattimento, movimento e… caos dimensionale.

La narrazione è raccontata attraverso cutscene disegnate a mano in stile fumetto europeo, con un tono che oscilla tra il grottesco e il comico, ricordando l’umorismo dei primi Rayman o Psychonauts.


🕹️ Gameplay: il ritorno del platform ragionato

Il cuore del gioco è un mix di platform acrobatico e puzzle ambientali. Lo yo-yo maledetto può essere usato in mille modi: per colpire nemici, attivare interruttori a distanza, agganciarsi a superfici o addirittura manipolare brevemente il tempo.

Il level design è intelligente e sempre vario, ma richiede precisione: a volte si ha la sensazione che il sistema di controllo non sia reattivo al 100%, specialmente nei salti più elaborati o nelle fasi in cui il tempo scorre al contrario.

Le boss fight, ispirate ai giochi della vecchia scuola, sono tra i momenti più memorabili del gioco, ciascuna basata su un diverso utilizzo dello yo-yo.


🎨 Grafica e stile: gotico-cartoon

Visivamente, il gioco è una piccola perla. Con un’estetica che richiama Hollow Knight ma con un tocco più umoristico, Pipistrello brilla per animazioni fluide, palette notturne e creature bizzarre degne di Tim Burton. I livelli – dalle cripte alate alle biblioteche dimenticate – sono pieni di dettagli e segreti da scoprire.


🎵 Colonna sonora: oscura ma orecchiabile

La musica, composta da Aelith Noir (già nota per Thorns & Threads), accompagna perfettamente l’atmosfera: tracce orchestrali con tocchi di theremin, xilofoni sinistri e cori sussurrati. È un sound design che crea immersione, anche se alcuni loop musicali possono diventare ripetitivi nei livelli più lunghi.


✅ Pro

  • Concept originale e meccaniche di gioco innovative
  • Stile grafico unico e affascinante
  • Puzzle ben pensati e boss creativi
  • Atmosfera tra il fiabesco e il creepy

❌ Contro

  • Controlli talvolta poco precisi
  • Backtracking eccessivo in alcune aree
  • Narrazione a tratti dispersiva

🏁 Verdetto finale: 8/10

Pipistrello and the Cursed Yoyo è una delle sorprese indie del 2025: un platform intelligente, stilisticamente brillante e con una personalità fuori dal comune. Non è perfetto, ma ha il cuore (e le ali) al posto giusto. Un must per gli amanti dei metroidvania e delle atmosfere gotiche.

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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