Path of the Martyrs è un JRPG indie sviluppato da Kazuki Takamura e pubblicato da Angel Star Studios nel 2020. Ambientato in un mondo futuristico, il gioco segue le vicende di Saiyato Ichia, un cavaliere che, dopo la misteriosa morte della principessa del regno di Delma, si avventura nel laboratorio scientifico di Lidoffad per scoprire la causa del decesso, rivivendo i ricordi che lo hanno condotto a quel tragico momento.
Trama e ambientazione
La narrazione di Path of the Martyrs si sviluppa attraverso una serie di flashback che permettono al giocatore di esplorare i ricordi di Saiyato, svelando gradualmente il legame profondo tra lui e la principessa. Il laboratorio di Lidoffad, teatro principale dell’avventura, è un luogo ricco di misteri e pericoli, abitato da creature ostili e segreti scientifici. La storia, purtroppo, soffre di una scrittura a tratti confusa e di una traduzione imperfetta, che possono compromettere l’immersione e la comprensione degli eventi da parte del giocatore .
Gameplay e meccaniche
Il gioco adotta un sistema di combattimento a turni, tipico dei JRPG, con l’aggiunta di attacchi speciali a tempo che richiedono precisione. Le armi disponibili presentano alberi delle abilità unici, permettendo una certa personalizzazione del combattimento. Tuttavia, la gestione delle abilità è ostacolata da un sistema di punti abilità poco chiaro e da una rigida necessità di equipaggiare l’arma giusta per ogni situazione, il che può risultare frustrante .
Le meccaniche di esplorazione e interazione sono semplici, con enigmi che spaziano dalla risoluzione di codici a quiz basati su risposte specifiche. Molti di questi enigmi mancano di spiegazioni adeguate, aumentando la difficoltà in modo ingiustificato .
Grafica e presentazione
Realizzato con RPG Maker MV, Path of the Martyrs presenta una grafica in stile retro, con mappe statiche e personaggi stilizzati. Sebbene l’estetica pixel art possa avere un certo fascino nostalgico, la mancanza di dettagli e l’uso di risorse grafiche predefinite limitano l’impatto visivo complessivo. La colonna sonora, purtroppo, è poco memorabile e non contribuisce significativamente all’atmosfera del gioco.
Longevità e difficoltà
Il gioco offre una durata contenuta, con una media di circa 6-7 ore per completarlo. Sono presenti finali multipli, ma le scelte del giocatore non influenzano in modo sostanziale la trama, riducendo il valore della rigiocabilità. La difficoltà è generalmente bassa, con combattimenti che possono essere affrontati con una strategia di attacco diretto, e la presenza di punti di guarigione abbondanti che alleviano la sfida .
Conclusione
Path of the Martyrs è un titolo che cerca di combinare elementi classici dei JRPG con una narrativa emotiva e misteriosa. Tuttavia, la realizzazione tecnica e narrativa non riesce a soddisfare pienamente le aspettative. La storia, pur interessante, è ostacolata da una scrittura incoerente e da una traduzione imprecisa. Le meccaniche di gioco, sebbene promettenti, sono penalizzate da un sistema di gestione delle abilità poco intuitivo e da enigmi mal progettati. In definitiva, il gioco può risultare piacevole per i fan dei JRPG retro, ma difficilmente conquisterà un pubblico più vasto.
