Nel panorama dei giochi di strategia, Glorious Storm emerge come una proposta intrigante che fonde elementi di tattica in tempo reale con meccaniche di gestione a turni, il tutto ambientato in un contesto ispirato all’era napoleonica. Sviluppato da Eddy CHARLES e pubblicato da Oedipe Games, il titolo si distingue per la sua attenzione al dettaglio e per un gameplay che promette di soddisfare gli appassionati del genere.
🛡️ Il contesto narrativo: Gloria in declino
Ambientato nel 1801 sull’isola di Gloria, il gioco narra le vicende di un regno un tempo prospero, ora dilaniato da guerre civili dopo la morte del re Edward nel 1791. Il giocatore assume il ruolo del nipote del re, governatore del Ducato di PortHeaven, con l’ambizione di unificare il regno e restaurare la sua antica gloria. La trama, pur essendo semplice, offre un buon pretesto per le dinamiche di gioco e per l’evoluzione delle battaglie.
⚔️ Gameplay: tra strategia e tattica
Glorious Storm si presenta come un gioco di strategia in tempo reale con elementi a turni. Il cuore del gioco risiede nella gestione delle battaglie, dove il giocatore comanda un esercito composto da fanteria, cavalleria e artiglieria, ciascuna con caratteristiche e formazioni uniche. La possibilità di personalizzare l’esercito, scegliendo bandiere, uniformi e equipaggiamenti, aggiunge un livello di profondità e immersione.
Le battaglie si svolgono su mappe 3D dettagliate, con un sistema di formazioni che permette di adattare le strategie in base alla situazione. La fanteria può disporsi in linea, colonna o quadrato, ognuna con vantaggi e svantaggi specifici. La cavalleria, rapida e potente, è ideale per attacchi fulminei, mentre l’artiglieria offre un supporto a distanza, sebbene con una precisione limitata.
Un aspetto interessante è la presenza di un “War Cabinet”, una mappa strategica a turni che consente di pianificare le mosse, gestire le risorse e decidere le prossime azioni. Questa componente aggiunge una dimensione gestionale al gioco, equilibrando le intense battaglie sul campo.
🎨 Aspetto visivo e interfaccia
Dal punto di vista grafico, Glorious Storm presenta un design semplice ma efficace. Le mappe di battaglia sono ben realizzate, con ambientazioni che spaziano da pianure a terreni montuosi, offrendo varietà e sfide diverse. L’interfaccia utente è chiara e funzionale, con pannelli informativi che permettono di monitorare lo stato delle unità, le risorse e gli obiettivi in tempo reale.
Recenti aggiornamenti hanno migliorato ulteriormente l’esperienza visiva, con mappe rinnovate, un’illuminazione ottimizzata e una maggiore chiarezza nelle informazioni fornite durante le battaglie.
🔧 Pro e contro
Pro:
- Gameplay profondo con una buona combinazione di strategia in tempo reale e gestione a turni.
- Ampia personalizzazione dell’esercito, che permette di adattare le forze alle proprie preferenze.
- Mappa strategica a turni (“War Cabinet”) che aggiunge una dimensione gestionale interessante.TapTap+2SteamDB+2Steam Store+2
- Aggiornamenti regolari che migliorano l’esperienza di gioco e risolvono bug.
Contro:
- La curva di apprendimento può essere ripida per i nuovi giocatori, richiedendo tempo per comprendere appieno le meccaniche.
- Alcuni utenti hanno segnalato problemi di performance su macchine meno potenti.
- La trama, sebbene funzionale, potrebbe beneficiare di una maggiore profondità narrativa.
📝 Conclusione
Glorious Storm si presenta come una solida proposta nel panorama dei giochi di strategia, offrendo un mix equilibrato tra tattica sul campo e gestione a livello macro. La possibilità di personalizzare l’esercito e la componente gestionale aggiungono profondità al gameplay, mentre gli aggiornamenti costanti testimoniano l’impegno degli sviluppatori nel migliorare l’esperienza di gioco. Nonostante alcune aree che potrebbero beneficiare di ulteriori sviluppi, il gioco ha il potenziale per attrarre gli appassionati del genere e coloro che cercano una sfida strategica coinvolgente.
In sintesi, Glorious Storm è un titolo promettente che, con ulteriori perfezionamenti, potrebbe consolidarsi come un punto di riferimento nel suo genere.
