Rauniot, la recensione

STORIA

Nel 1975 un’enorme catastrofe naturale spinse la civiltà sull’orlo del baratro.

Si scatenarono rivolte, enormi conflitti e guerre.

Homo homini lupus.

I continenti principali vennero sommersi dai mari. Grosse quantità di inquinamento si diffusero a macchia d’olio a causa delle esplosioni delle centrali nucleari e delle testate atomiche. Non molti sopravvissero a quei tempi fatali.

I bambini nascevano mutilati o già morti, portando le madri con loro. I padri camminavano soli nell’angoscia e nel dolore ed erano costretti addirittura al cannibalismo dal momento che le scorte di cibo andavano lentamente finendo. In questo nuovo triste mondo, la natura e l’uomo dovevano cercare di sopravvivere e di ritrovare un equilibrio.

Eppure, alcuni individui riuscirano a fidarsi a tal punto gli uni degli altri da riuscire a ristabilire una vita di gruppo che assicurasse loro protezione, cibo, acqua potabile, medicine, elettricità e conoscenze per una vita migliore.

Aino è uno dei pochi fortunati a far parte di un gruppo. Una vita del genere può essere dura. Ma fare del proprio meglio nei tanti viaggi e nelle missioni irte di pericoli, consente comunque di non essere soli.

AMBIENTE

Oltre 70 scene molto dettagliate.

ENIGMI

Molti enigmi, sia facili che difficili.

VARIAZIONI

Rompicapo risolvibili in ordine diverso.

ATMOSFERA

Atmosfera unica e malinconica finlandese.

TACCUINO

Taccuino informativo per tener traccia dell’avventura.

UNO SPACCATO DEL NORD

Doppiaggio in finlandese con tipico accento del nord del paese.

VOTO: 9

Pubblicato da GameReviews

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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