Ys IX: Monstrum Nox è finalmente disponibile sul mercato videoludico: grazie al supporto di Koch Media abbiamo potuto testarlo su PS4 (e con la modalità retrocompatibilità anche su PS5); siamo pronti ad offrirvi il verdetto definitivo nella nostra recensione. Fateci sapere cosa ne pensate con un bel commento.
Ys IX, con i misteri che circondano la prossima destinazione di Adol e Dogi, cioè la strana città prigione di Balduq, vi terrà impegnati per un numero considerevole di ore (almeno 30)!
I giochi della serie Ys rappresentano tradizionalmente voci indipendenti all’interno della serie. Nonostante Ys I e II, lo stesso vale per Ys IX, che però ad un certo livello sembra anche una celebrazione delle avventure passate di Adol. Come con altri giochi di Ys, la sceneggiatura fa un cenno occasionale ai suoi viaggi precedenti, ma Ys IX lo intreccia nella storia principale in modi inventivi. Tutti gli ultimi arrivaati, che sperano di iniziare con questa interazione, non dovrebbero preoccuparsi; ma coloro che hanno seguito i giochi di Ys nel corso degli anni apprezzeranno sicuramente il modo in cui Monstrum Nox riconosce l’eredità che Adol ha costruito.
Come con altri giochi di Ys moderni, Adol non è solo nelle sue avventure. Incontra altre cinque persone nel corso del suo viaggio che soffrono di una situazione simile; spesso i nomi sono bizzarri e potremmo tradurli approssimativamente come “il falco”, “il gatto bianco”, “il rinnegato”, “il toro scatenato” e la “bambola”. Tutti possiedono poteri unici che migliorano notevolmente gli spostamenti in Balduq o semplificano la navigazione nei dungeon. L’abilità del gatto bianco consente ai giocatori di correre sui muri, il falco consente ai giocatori di scivolare, la bambola attiva una modalità di visione avanzata per individuare i passaggi nascosti e così via.

Pertanto, uno dei maggiori punti di forza di Ys IX è con tutta probabilità la sensazione di manovrare ed esplorare ovunque, in qualsiasi situazione, con totale libertà. Man mano che più personaggi si uniscono al party di Adol, i loro doni vengono condivisi tra loro. È affascinante, così, scoprire ogni possibilità legata al gameplay, nonché divertente concatenare in modo fluido le abilità di movimento. Un indicatore separato si esaurisce quando sono in uso, quindi non è possibile – ad esempio – scivolare o correre sul muro a tempo indeterminato, ma è sufficiente per non sembrare troppo proibitivo.
Esplorare la città prigione di Balduq è appagante; il suo layout strutturale consente molti modi interessanti per spostarsi. Questo, a sua volta, rende molto più coinvolgente il level design di Ys IX. La stessa città di Balduq potrebbe non avere un’abbondanza di ampi spazi, ma c’è molta verticalità nel modo in cui le sue strutture sono intrecciate insieme. Una prima sequenza di inseguimenti in una baraccopoli utilizza bene l’ambiente per rendere quest’idea di fondo nello sviluppo. Invece di correre per aree orizzontali piatte, è possibile prendere costantemente decisioni al volo su come attraversare l’ambiente circostante in modo efficiente per raggiungere un determinato obiettivo. Nihon Falcom si è fatto avanti facendo sentire Balduq come un mondo aperto, sempre interconnesso. Ci sono ancora aree divise in zone, ma non è neanche lontanamente così eclatante come esplorare le frequenti mappe segmentate dell’isola di Seiren in Ys VIII.

Interessante anche la direzione artistica nella realizzazione di un’architettura il quanto più possibile gotica. Contrariamente alla solita tavolozza di colori vibranti nei giochi Ys, Monstrum Nox è notevolmente smorzato, scialbo, talvolta triste. Non tutti riusciranno ad apprezzare da subito questa direzione artistica. Dopotutto, i giochi di Y tendono a mostrare un’estetica vivace, quindi Balduq è naturalmente un netto contrasto. Ci vuole tempo per riuscire ad apprezzarlo.
Ma passiamo ad analizzare le meccaniche legate al gameplay. Una di quelle che fa ritorno da Ys VIII: le battaglie raid di difesa della torre, e questa volta queste sezioni sono molto più rilevanti per la trama. Durante il gioco, c’è un misuratore persistente che tiene traccia di una cosa chiamata Nox. Questo misuratore Nox si riempie attraverso schermaglie minori, attraverso piccole spaccature di realtà in Balduq o completando missioni secondarie. Una volta raggiunto 100, appare un portale per un’altra dimensione, il Grimwald Nox. Per fortuna, Ys IX ha reso questi segmenti notevolmente meno fastidiosi di come li ha gestiti Ys VIII. Le strutture di difesa e le ondate nemiche sono complessivamente più ravvicinate, quindi la natura condensata di dove si popolano le fa sentire meno trascinate. Anche tutti e sei i Monstrum partecipano contemporaneamente, quindi sono relativamente più vivaci e intensi rispetto all’iterazione precedente. Come in Ys VIII, difese come esche, zone debuff e potenza di fuoco aggiuntiva possono essere costruite e aumentate di livello con materiali per aiutarti, così come personaggi con abilità specifiche per assisterti in questi casi.

Senza fare spoiler, è possibile rassicurare i giocatori: se hai giocato a Ys VIII e sei preoccupato per i requisiti del “true ending”, beh, non esserlo. Sebbene le sezioni di difesa della torre abbiano ancora un sistema di classificazione, non esiste un sistema di reputazione in Ys IX di cui ci si debba preoccupare. C’è solo un finale del gioco: nessun finale vero, normale o cattivo (true, good, bad ending insomma). A parte questo, un altro tipo di missione nel Grimwald Nox sta distruggendo una certa quantità di cristalli prima che scada il tempo. Questi sono relativamente molto più semplici. Il completamento di queste sezioni sblocca parti della mappa da esplorare. Qui si è abbastanza limitati circa dove si possa o non si possa andare, con le barriere che bloccano ovunque all’inizio di Monstrum Nox. A volte ciò si rivela seccante…
Ys IX: Monstrum Nox è un’altra eccellente aggiunta alla serie Ys, ma su questo del resto non avevamo dubbi di sorta. Il suo tono più scuro e l’atmosfera più cupa lo aiutano a distinguersi dal resto della serie, e in aggiunta ciò in qualche modo gioca a suo favore. La scrittura dei personaggi e l’inquadratura narrativa sono un notevole passo avanti rispetto ai titoli precedenti, ma conservano ancora l’azione emozionante e intensa per cui è nota la serie Ys. Alcune delle missioni secondarie di Monstrum Nox sono tra le migliori dell’intera serie. Non mancano d’altra parte anche degli elementi ripetitivi (ma in un genere simile sarebbe assurdo il contrario, del resto), e i problemi legati alle performance su PS5 che avevamo notato inizialmente sono stati prontamente risolti dagli sviluppatori. Che altro aggiungere? Guardate i video contenuti nell’articolo, poi anche le immagini, infine dategli una possibilità.

VOTO FINALE: 7.5 / 10 – CONSIGLIATO
